UNA DOMANDA CHE AGITA LE NOTTI DEI GIORNALISTI

196

SI PARLA OGNI GIORNO DI FRATTURE NEL CENTRO DESTRA E DI UN PD ORFANO, MA NON SI DISTURBA LA SINDACA SUL SUO FUTURO

3 FEBBRAIO 2021 – Si aspettava che la giunta in carica descrivesse, con un anticipo di almeno un semestre, le linee del programma per un nuovo quinquennio. Si auspicava che la sindaca in carica dichiarasse il suo impegno per ottenere una conferma, che un po’ dappertutto, nelle amministrazioni comunali, è consentita solo una volta e costituisce il proseguimento dell’azione amministrativa dei primi cinque anni. Troppo sarebbe stato conoscere l’orientamento del gruppo politico che espresse cinque anni fa l’elezione di Annamaria Casini, perché, dopo la dichiarazione di Andrea Gerosolimo di darsi all’amministrazione della società sportiva di calcio, si poteva considerare ormai acefala quella parte politica.

E’ strano, in effetti, che, alla vigilia delle elezioni, chi sta nei banchi della maggioranza non si curi neppure di trasmettere un programma, una road-map, una sensazione, una chiamata a raccolta.

E questo è l’aspetto della sostanza.

Poi c’è il contorno.

Invece di mettere alle strette chi ha il dovere civico di scommettere ancora su se stesso e ripresentarsi, quasi tutte le fonti giornalistiche ignorano completamente questa anomalia e vanno a curiosare nelle fila dell’opposizione. Qui incontrano spaccature; qui valorizzano candidature inesistenti, la più eclatante delle quali riguardava la ex parlamentare Paola Pelino, che non ha avuto neppure la lontana idea di candidarsi alla carica di sindaco. La Lega viene descritta come una trincea, dove pare si svolga un corpo a corpo continuo, sia pure con protagonisti diversi. Il Pd viene pittato come un partito orfano “dopo l’addìo di Di Masci”, che non ha dato nessun addìo, ma è stato cacciato, sebbene, dopo l’espulsione, abbia detto che non aveva rinnovato la tessera e quindi non poteva essere cacciato.

Sembra di rileggere le cronache politiche scritte dalla stampa nazionale sui grillini: “Caos 5Stelle”, “Grillini allo sbando”, “Pentastellati sull’orlo di una crisi di nervi”. Lo scriveva “Il Messaggero” perché Caltagirone doveva rinunciare alla edificazione intensiva per Olimpiadi che Raggi non sostenne; lo scriveva “Repubblica” che, con la storia del giornale-partito, riteneva di fare a meno di svolgere la funzione di giornale informativo; lo sottolineavano gli house organs di Berlusconi.

Se qualcuno si fa avanti per chiedere se Annamaria Casini si presenterà (sostanzialmente per fare un dispetto a Gerosolimo che ha altre persone per la testa e che oggettivamente non può dire che Sulmona in cinque anni abbia fatto un passo avanti), sarà circondato da silenzi imbarazzati: di quei silenzi che derivano dalla necessità di non abbattere le speranze delle cinque o sei persone alle quali è stato fatto credere, in cambio dei voti di gruppi, parentele, agnazioni, vicinati, pianerottoli, di potersi dare ad una carriera politica dopo decenni nella pubblica amministrazione o in magistratura.

Allora, se questo è il panorama, la domanda la facciamo: si presenterà alle prossime elezioni amministrative la dott.ssa Annamaria Casini?

P.S.: tranquilli, colleghi, non sarete bacchettati per non aver impedito a uno di voi di fare una domanda.