TUTTI POTREBBERO RIENTRARE NEGLI ET CETERA DELLA ORDINANZA DI CHIUSURA PER IL COVID

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SEVERE CRITICHE DELLA SENATRICE DI GIROLAMO ALLA ORDINANZA REGIONALE

12 SETTEMBRE 2020 – Per la sen. Gabriella Di Girolamo “lascia senza parole” la superficialità con la quale è stata adottata l’ordinanza del presidente della Giunta regionale sulla chiusura di attività commerciali per la prevenzione del Covid. : “Un provvedimento scritto malissimo – osserva la parlamentare del Movimento 5 Stelle – che ha creato una confusione di cui proprio non c’era bisogno in un momento così critico. Indicando la chiusura anticipata alle 20 per “negozi, alimentari, bar etc” (hanno scritto proprio così!), i vertici della Regione in materia di sanità hanno gettato nel panino non solo gli operatori economici ma anche Amministrazioni locali e professionisti ai quali gli imprenditori si sono rivolti per avere chiarimenti”.

Particolarmente criticata (dalla sen. Di Girolamo, come dall’opinione pubblica) è la locuzione “etc.” subito dopo l’indicazione “bar”. “Bastava indicare – osserva Di Girolamo – i codici ATECO che individuano con precisione ogni tipologia di attività economica, come ha fatto il governo nazionale nei suoi provvedimenti. Non ci sarebbero stati dubbi su chi doveva chiudere alle 20 e chi no“.

La parlamentare colloca nel mirino delle sue critiche non solo Marsilio, ma anche l’assessore leghista alla sanità della regione, Verì, e il direttore del dipartimento D’Amario.