TUTTI A SENTIRE PARLARE DEAGLIO

130
Stampa questo articolo

6 GIUGNO 2019 – Avendo appreso sabato scorso che una operatrice di non poco rilievo di “Fabbricacultura” teneva un intervento in tema di “Empowerment di comunità l’alleanza delle differenze nelle strategie di sviluppo”, abbiamo deciso che non ci poteva sfuggire; che ci avrebbe dato tanto, visto il molto che già “Fabbricacultura” ci ha elargito nell’ultimo decennio (forse un po’ meno, dato il silenzio di tomba al quale si è dedicata negli ultimi due o tre anni). Ma è successo che siamo arrivati tardi all’Abbazia celestiniana, perché da sciocchi ci siamo precipitati alla sede della CGIL in Vico del Vecchio, non tanto perché sta vicinissimo al “Vaschione”, quanto perché eravamo sicuri che proprio lì potesse parlare una di “Fabbricacultura”. Nelle locandine abbiamo dato più importanza al nome dei relatori che all’argomento e non abbiamo notato che alla CGIL gli interventi vertevano su Carlo Tresca e non su “Empowerment”; ci siamo lasciati ingannare perché parlava Deaglio. E chi più di una voce qualificata di “Fabbricacultura” non avrebbe finito per parlare De Aglio?