TIC TAC ARRIVANO I CONCORSI E AL COGESA NON SI BUTTA NIENTE

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IL PD ACCUSA LA GESTIONE IN VISTA DELLE ELEZIONI

19 MARZO 2021 – Di un “concorsificio ad orologeria” parla il PD a proposito del COGESA.

E’ di questi giorni – osservano dalla sede di Corso Ovidio – l’annuncio di un imminente concorso per l’assunzione di un cospicuo numero di personale nella “Partecipata” che si occupa dei rifiuti sul territorio con la previsione, tra l’altro, del reclutamento di un Direttore Generale al costo di circa 120000€ l’anno.

Parliamo della stessa società che solo qualche mese fa è stata al centro di una accesa polemica che ha visto la precedente gestione chiudere il bilancio annuale con una perdita di circa un milione e mezzo. Gestione che, ricordiamolo, a sua volta prometteva un giorno si e l’altro pure – soprattutto in concomitanza di eventi elettorali (regionali) –  ampliamenti dell’organico con graduatorie successivamente sospese ed oggetto di osservazioni non proprio benevoli da parte di una opinione pubblica sconcertata.

Oggi, verrebbe da dire, ci risiamo. “A pensar male si fa peccato….. ma spesso ci si azzecca” diceva qualche personaggio politico del passato ben noto, per cui questa programmazione di nuove future assunzioni a tre mesi dal rinnovo della Amministrazione Casini diretta emanazione di quel movimento civico che fa capo all’ex assessore regionale, Gerosolimo, di cui non finiremo mai di denunciare l’inconsistenza amministrativa ed i metodi per così dire disinvolti di perseguire l’interesse generale, non può lasciarci indifferenti. Al cospetto di una comunità che di tutto avrebbe bisogno tranne che delle solite manovre clientelari per raccogliere facili consensi a costo di  ignorare equilibri di bilancio fondamentali per una corretta gestione societaria, è doveroso sollevare qualche dubbio.

E senza necessariamente voler entrare nel merito delle cifre che, come ben sa chi si occupa della materia, possono essere a volte piegate  a sostegno delle tesi più diverse, qualche interrogativo di puro buon senso viene spontaneo porlo. Una società fortemente indebitata come attualmente è il Cogesa non dovrebbe improntare la sua gestione ad una politica di grande prudenza ed oculatezza cercando di perseguire un pareggio di bilancio a breve-medio termine, tagliando spese superflue (come ad es. l’edizione di una lussureggiante rivista che praticamente non legge nessuno) ed ottimizzando l’impiego del personale in organico?

E a proposito: che fine hanno fatto le graduatorie di concorsi le cui commissioni erano presiedute da una vice procuratrice onoraria mentre la stessa Procura di Sulmona indagava proprio sui concorsi in cui risultavano idonei ex praticanti, colleghi di studio e figli di presidenti di enti sempre riconducibili al cerchio magico?

Quelle per addetto ufficio legale ed impiegato amministrativo addetto all’ ufficio del personale per essere più chiari.

“Ci aspettiamo dal nuovo Consiglio di Amministrazione un chiarimento sul punto.

Non ci resta che confidare nella lungimirante vigilanza di un’Assemblea dei Sindaci soci che sappiano salvaguardare innanzitutto gli interessi di un territorio prostrato da mille difficoltà di ogni ordine, sociale-economico ed adesso anche sanitario”.