“TE LO PORTO DOMANI…”

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24 NOVEMBRE 2019 – Bel “controluce” del bibliotecario Mario Marcone, con la inseparabile bicicletta, mentre si avvia da Piazza Salvatore Tommasi, dove aveva sede il “Centro Studi Ovidiani” (che ancora vi ha sede, solo che è chiuso da dieci anni pur non essendo pericolante). E’ foto non di ieri, ma di oltre 40 anni fa. A chi si recava nei grandi locali, con la sala lignea e 20.000 volumi, per chiedere il famoso “prestito”, Marcone assicurava “Te lo porto domani…”. E, incredibile dictu, il più delle volte era proprio lui a portare il volume a domicilio. Bisognava essere fortunati; del resto la natura umana non è fatta per gli ingranaggi della puntualità; quella degli umanisti, poi, ancor meno.

Con lui era gradevole trascorrere qualche ora, anche lungo la strada per Castel del Monte alla ricerca del pecorino nelle case delle persone amiche della madre, Giulia; e lo sarebbe anche oggi, se si convincesse della utilità di “Maico” per l’udito.

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