Sull’IMU prevalgono le mezze misure e le mezze figure

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30 SETTEMBRE 2012 – Il consiglio comunale ha approvato l’aumento dell’IMU fissandola all’1,2 per mille e così evitando (ma non è del tutto sicuro) il dissesto finanziario con un equilibrismo assai equivoco.

 

Da un punto di vista politico, resta valida la proposta di dimissioni che il sindaco ha offerto all’inizio della riunione pur di contribuire a risolvere il problema delle cooperative di lavoratori che svolgono i servizi comunali; ma la minoranza non sembra avere la forza di farle accettare a tutto il consiglio, visto che l’ emendamento alla delibera sull’IMU, messo ai voti per iniziativa dell’opposizione, è stato bocciato e le forze in campo dovrebbero garantire la conclusione del quinquennio di amministrazione. Regna, poi, l’incognita della effettiva tenuta delle frange più ballerine della coalizione, che sembrano avviare un “tavolo” di confronto con i capricci più mutanti.

Speriamo che l’azzeramento degli incarichi di giunta, che il sindaco ha annunciato, resti confermato fino al voto di primavera e che Fabio Federico si valga di quel paio di assessori in grado di svolgere seriamente il loro lavoro, per poi essere giudicato dagli elettori per quello che ha fatto e non per i compagni che si è scelti.  

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