SULLA FERROVIA ARRIVANO PROPOSTE CONCRETE

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19 FEBBRAIO 2021 – Va accolto come un segnale molto positivo verso la concretezza il suggerimento della consigliera regionale Antonietta La Porta per la costruzione di una importante galleria sulla linea ferroviaria Roma-Pescara tra i comuni di Vicovaro e Marcellina. Quest’opera, come si legge nella risoluzione presentata dalla consigliera leghista, permetterebbe di “creare il secondo binario fino a Vicovaro creando un importante hub sia per i comuni della Valle dell’Aniene che per tutto il traffico ferroviario e stradale proveniente dall’Abruzzo e dalle regioni adriatiche”. All’evidenza, si tratta di uscire dalle nebulose affermazioni sui tempi di percorrenza secondo fantascientifiche previsioni di un treno che parte da Roma per stare due ore dopo a Pescara.

In realtà, tutta la problematica della velocizzazione sulla Roma-Pescara va affrontata cartina alla mano per riscontrare quali siano i tratti più lenti, quelli per esempio esasperanti tra Anversa degli Abruzzi e Celano, oppure da Tivoli fino a Carsoli o Riofreddo per sostituirli con opere al passo dei tempi.

Si è determinata sulla ferrovia più breve che collega il Tirreno all’Adriatico una congiunzione astrale mai registrata prima, cioè in epoca successiva la prima costruzione nel XIX secolo: perché ne ha parlato il presidente del consiglio in carica, Conte, in una diretta del telegiornale; perchè l’intenzione di intervenire con robusti finanziamenti del “Recovery” è sopravvissuta alla devastante azione frenante di altre regioni per colossali opere pubbliche; perché in soccorso di questi investimenti sulla linea trasversale abruzzese si è pronunciato anche il capo della Lega.

Finora l’entità dei finanziamenti non si è discostata troppo dai progetti di semplice maquillage o di modestissimi interventi di applicazione di modalità volte alla automazione di binari e stazioni. La galleria della quale parla Antonietta La Porta può far cambiare il passo; sperando sempre che sia solo il primo dei progetti. Il prossimo potrebbe essere quello del decisivo accorciamento tra la Valle Peligna e la Marsica perché si possa finalmente alleggerire il traffico sulla autostrada A25 e si possano realizzare significative economie per i molti lavoratori pendolari, per i professionisti e per gli studenti.