SU REDDITO DI CITTADINANZA LA MARSICA FA ASSO PIGLIATUTTO

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I DATI ANCHE DELLA ALTRE MICRO-AREE E IL COMMENTO DELLA SEN. DI GIROLAMO

6 AGOSTO 2019 – La sen. Gabriella Di Girolamo fornisce i dati sul reddito di cittadinanza nella regione e nell’area peligna in particoalre.

In tutto l’Abruzzo sono 19.429. Nella provincia dell’Aquila sono già 4.984 le domande accolte di Reddito di cittadinanza e Pensioni di Cittadinanza, così distribuite nei vari comuni:Nella Macroarea del Centro Abruzzo (che ha avuto il 18,2% sul totale regionale), ne sono state accordate in totale 909, ripartite fra VALLE PELIGNA: 577 (63,5%), ALTO SANGRO: 232 (25,5%), VALLE DEL SAGITTARIO 45 (4,9%) e VALLE SUBEQUANA 55 (6,1%).A Sulmona ne hanno beneficiato 292 persone, a Pratola Peligna 137, a Scanno 14, a Castel di Sangro 123, ecc. Nella Marsica ben 2.837 cittadini ne sono stati beneficiati (56,9%) del dato regionale). Ad Avezzano, ad esempio, 960, mentre nel restante territorio dell’Aquilano, che ha ottenuto il 24,9% del totale regionale, sono state accolte 1.238 domande, di cui 908 nel solo capoluogo

Ad avviso della sen. Di Girolamo sono  “numeri confortanti“. “Ma  – aggiunge la parlamentare – occorre andare oltre per vedere uno spaccato sociale che può tornare ad usufruire di somme più che mai necessarie a condurre il quotidiano. Poiché, al di là dei freddi numeri, non dobbiamo dimenticarlo, le cifre sono persone, famiglie, che hanno riacquistato la dignità sociale. Individui e nuclei familiari, ridotti in povertà da annose politiche sorde al lento e inesorabile declino economico degli italiani e dei nostri abruzzesi, sofferenti inascoltati, silenziosi. Finché il Governo del Cambiamento non ha dato loro attenzione e, con una manovra mai effettuata prima, ha messo a disposizione somme di denaro per tornare a vivere, anche potendo acquistare piccole cose ma sufficienti ad elevare una condizione non solo economica ma anche di dignità nel sociale, soprattutto con maggiore libertà e speranza nel futuro. Tante persone che con estrema sofferenza hanno vissuto l’emarginazione e oggi con rinnovata dignità tornano al sorriso, alla vita vissuta con meno preoccupazione e angoscia.In un contesto di continuo spopolamento, le nostre terre hanno riservato a chi è restato un cammino durissimo, un quotidiano intollerabile. Oggi abbiamo dato loro un po’ di ossigeno e più fiducia nello stato che non li abbandona”.

 

 

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