STRILLI E STREPITI PER I CANTIERI FERMI UN GIORNO A L’AQUILA

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PEZZOPANE E PIETRUCCI INSORGONO DOPO CHE NON HANNO DIGERITO LE DOTAZIONI AL COVID DI PESCARA – E I CAMPANILISTI SAREBBERO SEMPRE E SOLO I SULMONESI

4 MAGGIO 2020 – Fulmini e saette da L’Aquila perchè alle 8 in punto non sono ripartiti cantieri della ricostruzione. Si inalberano la deputata Stefania Pezzopane e il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci entrambi del PD. Il campanilismo attribuito sempre ai biechi sulmonesi, sprizza da ogni poro della parlamentare: “Tamponi e test sierologici sono una priorità, si fanno gare milionarie in pochi giorni per l’ospedale Covid a Pescara e ancora non si attrezza, con una cifra irrisoria, il nostro laboratorio all’interno dell’ospedale all’Aquila. Perché?”.

C’è una piccola differenza tra i costi, da un lato, di una ricostruzione che sta drenando risorse all’Italia intera e soprattutto alle categorie produttive dell’Italia intera per convogliarle ancora sul rifacimento di monumenti barocchi neanche del miglior stile mentre gli Italiani non arrivano a fine mese e case che nessuno va ad occupare perchè non se ne sente la necessità in una città destinata al declino vista la sua posizione decentrata rispetto all’intera regione; e i costi, dall’altro lato, di un ospedale Covid a Pescara che, per la collocazione che ha, può servire tutta la regione in tempi mediamente dimezzati rispetto a quelli necessari per raggiungere il capoluogo sul cocuzzolo.

Così, tanto per chiarire qualche aspetto secondario…

Nella foto del titolo: il consigliere regionale Piepaolo Pietrucci, quando ancora non girava con la maschera, ma diceva le stesse cose

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