STACCARE LA SPINA RESTA UN SOGNO PER LE MEZZE CARTUCCE

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RIMESCOLAMENTO DELLE POSIZIONI POLITICHE

26 GENNAIO 2020 – Quasi ogni giorno si mescolano le carte del piccolo gioco politico. Purtroppo personaggi di vario calibro e partiti di vario calibro non sanno reggere la scena e la città passa dalla certezza di recarsi alle urne a primavera, per rifare il consiglio comunale, alla probabilità che la giunta Casini duri ancora fino alla scadenza naturale, cioè fino all’anno prossimo. E, sempre purtroppo, la tiritera di tutti (o quasi) i partiti e i consiglieri è quella di “evitare un commissariamento alla città“, come se i commissari non avessero agito meglio di tanti sindaci; di rimando, sempre le vestali della politica cittadina sostengono che è un arretramento della democrazia il fatto che si debba pervenire ad uno scioglimento anticipato del Consiglio  come è successo negli ultimi dieci anni. A tal proposito, andrebbe precisato che, per esempio, la “consiliatura” di Federico è durata tre mesi di meno della sua formale durata, onde davvero è da ricercare con il microscopio quale sia il danno per una città perdere tre mesi su sessanta di un consiglio comunale.

Insomma, una grande confusione, nella quale operano quelli che Crozza, dall’alto delal sua satira, chiamerebbe “personaggetti”, oppure che i comici dei duetti telefonici tra innamorati rappresentano con un “attacca prima tu”; “no, attacca prima tu”; “no, prima tu” eccetera. La consigliera Salvati vuole staccare la spina, ma poi ci ripensa; ora sembra che sia costretta dalla Lega a firmare le dimissioni, pena il respingimento alla frontiera del suo tentativo di entrare nella Lega e presentarsi candidata sindaca. Addirittura… Ma la Lega non aveva escluso di prendere esperienze da altri partiti? E la consigliera Salvati non è stata presidente del circolo del Pd? Altri personaggetti della politica dicono che bisogna tentare di salvare la “consiliatura” e vogliono essere convocati dalla sindaca nel giro di consultazioni.

Grande confusione, ripetiamo perchè giova ripeterlo a beneficio del lettore. E da questa confusione rischia di andare in pezzi l’alleanza tra Di Masci e Gerosolimo, il primo impegnato a proclamare di aver tolto la spina alla giunta (dopo averla sostenuta in aperto contrasto con i giuramenti elettorali che ha fatto in Piazza XX Settembre); il secondo che emana confusione ad ogni passo e smantella il progetto del giorno prima, lasciando con un palmo di naso proprio Di Masci che una settimana fa faceva la faccia feroce davanti ai seguaci ottuagenari annunciando fiamme e saette, del genere: “Scateniamo l’inferno”. Più che l’inferno, è riuscito a mala pena a creare un limbo e morde e schiuma per dimostrare che ha ancora vigore e autorevolezza politica, mentre si è condannato ad una fine ingloriosa e pienamente comica di una scialba carriera politica. E’ diventato una macchietta che spara in alto e poi cerca di recuperare le munizioni su ordine di Gerosolimo, nè più, nè meno di quello che faceva quando il suo padrone era Domenico Susi.

In tale contesto, suonano le trombe quelli del Pd: “La pantomima cui ci tocca assistere in questi giorni, in cui una signora che per caso sembra essere anche la sindaca di questa città si ostina nella ricerca di una maggioranza pur che sia, appartiene al mondo del fantastico.  Assomiglia ad uno di quei “reality” della TV che cominciano in tono festoso, ma ben presto si trasformano in un incubo per i protagonisti. Solo che qui si tratta della vita vera di una città e si gioca sulla pelle dei suoi cittadini, dei sulmonesi. Ricapitolando, questa Amministrazione è da un anno che ha esaurito la sua funzione e la sindaca, non avendo più una maggioranza certa  avrebbe dovuto prenderne atto, solo che non si fosse presentato il consigliere Di Masci a garantirgli una sopravvivenza surrettizia, passando, con una capriola estemporanea, dall’opposizione alla maggioranza insieme agli altri due consiglieri di stretta osservanza dimasciana. Per quale motivo, oggi è chiaro a tutti. Non erano ancora pronti ad affrontare nuove elezioni amministrative, insieme al suo nuovo amico e sodale, l’ex assessore regionale  alle aree interne (quello delle 35 delibere in 5 anni, per intenderci), di cui non si riesce a trovar tracce significative del suo operato, se non quelle di aver favorito il declassamento dell’ ospedale cittadino, oltre ad aver scelto una sindaca di cui egli stesso oggi ne ordina brutalmente lo sfratto da Palazzo S. Francesco.   Cosa aggiungere a questa squallida vicenda, dove chi perde è sicuramente la Città che avrebbe potuto tranquillamente rinnovare il proprio governo municipale senza tirare a campare da un anno a questa parte, durante il quale si sono persi importanti finanziamenti e si è tenuta praticamente bloccata la macchina amministrativa?  Il Circolo PD, dopo essersi liberato di quel gruppo di voltagabbana che, giusto un anno fa, diedero vita alla farsa della “giunta di salute Pubblica”, da allora non fa che denunciare le malefatte di questa amministrazione e l’immoralità politica dei protagonisti di quella operazione.  Il Partito Democratico, lungi dal partecipare alla macabra danza sulle spoglie di una inconsapevole signora cui hanno fatto credere di essere la protagonista di una fiction televisiva, si occupa solo di Politica con la P maiuscola. E così come avvenuto con il convegno sulle infiltrazioni mafiose nel nostro territorio con la partecipazione dell’eurodeputato Roberti, già procuratore antimafia, che ha avuto un seguito eccezionale,  giovedì 30 p. v. ore 18,00 alla Comunità Montana  incontrerà la cittadinanza con l’On.le Pierpaolo Baretta sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze per illustrare la recente legge finanziaria.  Certi di fare quel che dovrebbe fare chi si occupa di politica.  Quella vera”.

A giudicare dai corsivi che abbiamo evidenziato in neretto, il prossimo candidato sindaco del Pd sarà Paolo Cui, ottimo artigiano che ha rifatto monumenti e affreschi di Sulmona; ma a leggere tra le righe si può anche sbagliare.

Paolo Cui (a destra) mentre illustra al Vescovo l’importante restauro dell’affresco della Madonna del Latte a San Francesco della Scarpa

L’annuncio importante è che verrà il sottosegretario al MISE e speriamo che il nuovo corso del Pd, come ha già fatto per l’on. Roberti, sappia proporre un articolato calendario di iniziative che faccia la differenza rispetto alla pigrizia di Gerosolimo con le sue 35 delibere pagate oltre 600.000,00 euro dai contribuenti.

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