Silvio Orlando venuto da un flauto quasi magico

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pipistrPASSEGGIATA LUNGO IL CORSO PER L’ATTORE IMPEGNATO NELLE RIPRESE DEL FILM

4 SETTEMBRE 2012 – Conosciuto al grande pubblico per la sua magistrale interpretazione nel “Caos calmo” di Moretti, oppure nel “Papà di Giovanna”, Silvio Orlando si gode una passeggiata lungo il Corso e davanti al Palazzo dell’Annunziata, sorpreso per

tanta ricchezza di espressioni artistiche, accenna al paragone che gli viene più spontaneo: quello con l’arte di Lecce. Chiede se quella sia la chiesa più importante di Sulmona e, quindi, se è la cattedrale, come viene in mente a tutti, un po’ per la collocazione, un po’ perchè è difficile immaginare che un’altra composizione architettonica può superarla. Ed infatti niente supera, per arte e dovizia di rifiniture, il Palazzo dell’Annunziata, come annotava un altro ospite occasionale, Ugo Ojetti, direttore del Corriere della Sera (“Tre porte e tre finestre più belle d’Italia”, nella sezione “VISTI DAGLI ALTRI” di questo sito).

Prima di molti film recenti, Orlando ha girato “Il portaborse”, profetica pellicola mandata nelle sale con almeno due anni di anticipo su “Manipulite”. E ha recitato in altri quaranta film. Ha la sensibilità di chi preferisce analizzare in silenzio o con un filo di voce, anzi ascoltando il numero minore di parole: del resto esordì come flauto traverso nel 1975, quando aveva diciotto anni nel Gruppo musicale del “Centro culturale giovanile” di Napoli. Non ama gli strepiti, evidentemente, ed è una delle ultime persone garbate che le cronache raccontano. Osserva tutto con molto tatto, ma con molto approfondimento, anche gli anziani semidistesi al sole sulle panchine, che lo squadrano come fosse un marziano. Chissà che non si immedesimi, per rappresentarli in un prossimo film, nei personaggi di una città votata al pensionamento: se non altro per spronarla, per farle prendere coscienza che la vita è adesso. Dalle persone molto cortesi e che parlano poco c’è da aspettarsi di tutto, persino che sappiano leggere nella essenza di una città.

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