“SE C’E’ UNA PARTE CHE HA CAMBIATO IDEA E’ LA SOPRINTENDENZA”

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IL PROGETTISTA DEI LAVORI AL LICEO CLASSICO INTERVIENE E PUNTUALIZZA LE FASI DELLA LUNGA PRATICA – UNO STOP A INTERVENTI SIMILI IN TUTTO A QUELLI APPROVATI A L’AQUILA

28 NOVEMBRE 2020 – “Chiarisco che quanto riportato nel capitolato di appalto relativo alla progettazione esecutiva per i lavori di miglioramento sismico della sede del Liceo Classico Ovidio: “nonostante le ripetute rielaborazioni e integrazioni,  non ha ottenuto le prescritte autorizzazioni” non corrisponde al vero”. Interviene così il progettista del Liceo Classico, Vincenzo Zavarella, sulla questione dei lavori  che avrebbe avuto una “svolta” secondo la formula dell’”appalto integrato”.  

L’autorizzazione della Soprintendenza per il progetto esecutivo c’è ed “è stata rilasciata in data 17 giugno 2020”.

Se contrasto sarebbe ravvisabile, riguarderebbe il precedente orientamento della Soprintendenza, che, in palese contrasto con l’ultimo approdo, con l’autorizzazione prot. 6100\2015 in atti comunali al prot. 28695 del 11 agosto 2015, afferma testualmente: “…esaminata la documentazione di progetto definitivo presentata dal Comune di Sulmona con nota n. 16677 del 08/05/2015…considerata la necessità delle opere e la finalità di ripristinare la storica destinazione d’uso scolastico dell’immobile, elemento da salvaguardare unitamente a quelli di interesse specifico architettonico…ritenuto che gli interventi previsti sono di invasività limitata e commisurata alle residue caratteristiche di pregio oggi riscontrabili nel fabbricato…”. e con la relazione storico-artistica, allegata al decreto di vincolo del D.D.R. n. 17/2013 del 5 febbraio 2013 (“…a seguito di evidenti ristrutturazioni succedutesi nel tempo, rimane lo schema a corte, parzialmente a porticato, e qualche elemento, quali cornici di aperture, dell’assetto originario…Numerosi interventi di ristrutturazione necessari all’utilizzazione dell’immobile hanno cancellato quasi totalmente le preesistenze…)

Zavarella, quindi, si chiede se, cambiando il l funzionario cambiano le regole.

“Nonostante abbia evidenziato, sia per iscritto che nel corso del sopralluogo esperito con i Referenti comunali e della Soprintendenza, le palesi contraddizioni tra le due autorizzazioni richiamate, e le numerose incongruenze riportate quali, ad esempio, la presenza di apparati pittorici, decorativi, ecc., nessuna posizione è stata presa dai competenti Organi comunali, su eventuali azioni da intraprendere nei confronti della Soprintendenza” aggiunge il tecnico.

“Inesattezze e incongruenze che di fatto rendono non coniugabile la sicurezza sismica dell’edificio adibito a scuola, con la tutela del bene, così come interpretata, nel caso specifico, dalla Soprintendenza stessa. Infatti, come ampiamente documentato, la medesima Soprintendenza ha autorizzato a L’Aquila e nei Comuni del cratere, su edifici di analogo o anche maggiore interesse storico architettonico, interventi strutturali pressoché identici a quello previsto per la sede del Liceo Classico. In particolare, si tratta di interventi di consolidamento testati e certificati nella loro efficacia e proprio per questo già utilizzati nella quasi totalità dei lavori di ricostruzione post sisma.In merito all’autorizzazione sismica va chiarito che non è stata rilasciata, in quanto il RUP, inspiegabilmente, comunicava al sottoscritto di non voler ottemperare alla richiesta del Genio Civile di supportare con una prova sulle murature i risultati di calcolo. Con poche centinaia di euro, sarebbe stato possibile effettuare la prova richiesta dal Genio Civile e ottenere la richiamata autorizzazione.Zavarella affronta poi il risvolto costituito dall’atteggiamento del Comune che prima  “ha chiesto al Genio Civile di archiviare la pratica relativa al progetto esecutivo. Successivamente mi ha richiesto di rielaborare il progetto esecutivo con una spesa aggiuntiva di circa €800.000,00, puntualmente predisposto e trasmesso al  Comune con nota prot. 44001 del 10 ottobre 2019, ma mai inviato da quest’ultimo al Genio Civile. Infine, mi ha richiesto di elaborare un terzo progetto, rimodulato all’importo iniziale e alla autorizzazione della Soprintendenza, puntualmente redatto e trasmesso con nota prot. 30565 del 7 agosto 2020, per il quale non ho avuto riscontro”.

Zavarella, che precisa anche di non aver ricevuto la revoca dell’incarico, conclude che “allo stato attuale, si è fatto ricorso all’appalto integrato, ponendo a base di gara il progetto definitivo, per il quale il Genio Civile aveva richiesto la prova che l’allora RUP aveva ritenuto di non eseguire… e mettendo a disposizione due dei tre progetti esecutivi per i quali la Soprintendenza autorizza (ma di fatto non autorizza) interventi invece approvati e realizzati su gran parte degli edifici sottoposti a vincolo monumentale a L’Aquila e nei Comuni del cratere… TO BE CONTINUED…”