SBIC CHIEDE IL DISTANZIAMENTO SOCIALE DA SGARBI

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18 MAGGIO 2020 – “Attraverso le esternazioni di Vittorio Sgarbi anche la città di Sulmona, indirettamente e suo malgrado, si è inserita nel dibattito di basso livello successivo alla liberazione e al rientro in Italia della giovane cooperante Silvia Romano.Sgarbi, presidente onorario del Premio Sulmona, in un suo post Facebook del 10 maggio scorso ha dichiarato che Silvia Romano, essendosi convertita “radicalmente all’Islam (…), va arrestata per concorso esterno in associazione terroristica”.Una esternazione – commenta Sulmona Bene in Comune – raccapricciante per una ragazza che ha scelto di adoperarsi per chi ne ha più bisogno, in contesti difficili, e costruire così un mondo più umano e giusto. Ragazza che ha pagato con un anno e mezzo di prigionia il suo impegno e che è riuscita, fortunatamente, a riabbracciare familiari, parenti e amici.La dichiarazione di Sgarbi non è per nulla condivisibile: anche la scelta consapevole di convertirsi all’Islam resta una scelta assolutamente personale. La nostra Repubblica, peraltro, riconosce la libertà di culto.Vista la storia di accoglienza della nostra città sin dalla Seconda Guerra Mondiale, motivo per cui è stata insignita della Medaglia d’argento al valore civile, chiediamo ai vertici dell’associazione Il Quadrivio, organizzatrice del Premio Sulmona, di prendere le distanze dalle affermazioni di Vittorio Sgarbi, anche nel segno della cultura per cui ogni anno l’associazione si adopera e che, a nostro modesto parere, è il più forte degli strumenti di inclusione.

Ma Sbic pensa che i rappresentanti del Premio Sulmona non tremino all’idea di dire qualcosa di millimetricamente discordante dalle parole del Presidente onorario? Ce n’è uno solo che possa dissentire in forma diversa da quelle di Fantozzi?

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