SALVARE I PINI, MA NON TRASCURARE I FAGGI

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Il faccio ai margini della SS17, più luminoso di un pino

PANORAMI AUTUNNALI DOPO IL TAGLIO ORDINATO DALL’ANAS

16 NOVEMBRE 2018 – La strage di pini sull’Altopiano delle 5 Miglia ormai è fatta e il tempo dirà se hanno ragione gli agronomi che hanno protestato oppure l’Anas che ha tagliato oltre cinquanta piante di una sessantina di anni. Un tratto breve, quello appena all’inizio dell’Altopiano e lungo il vecchio tracciato consente di vedere come si sarebbero conservati i pini se non fossero stati aggrediti dal sale, sparso a quintali per sciogliere neve e ghiaccio.

Ma tutto il clamore su questi pini non ha consentito di valorizzare il dono della natura costituito dai faggi e dalle altre piante a fogliazione caduca che costellano la strada e le immediate vicinanze: come questo esemplare che si trova vicino a Roccapia e che in una giornata dell’autunno che si prepara alla neve è valorizzato dal sole

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