RISCHIO SISMICO E TUTELA AMBIENTALE PER LA NUOVA OPPOSIZIONE ALLA SNAM

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LE INIZIATIVE DELLA GIUNTA E DELLA SEN. DI GIROLAMOLA RIDUZIONE DEI CONSUMI CONFERMA CHE L’ATTUALE RETE E’ PIU’ CHE SUFFICIENTE

30 GENNAIO 2021 – La giunta comunale, con la sindaca Annamaria Casini e l’assessore all’Ambiente Manuela Cozzi, torna sulle prospettive di impedire la costruzione della centrale di spinta della SNAM e dello stesso metanodotto e le pone in relazione “all’impegno di realizzare lo studio specifico dell’INGV per tutto il tracciato del metanodotto e di disporre una nuova VIA (valutazione di impatto ambientale;n.d.r.), essendo agli atti, una valutazione datata 2010, assolutamente inadeguata alle attuali politiche sia  economiche che  ambientali“.

E c’è l’altro versante, quello della tutela naturalistica, che integra il panorama delle argomentazioni rivedute e precisate: “In realtà è una richiesta che avevamo già inoltrato, dati gli importanti aggiornamenti pervenuti dai Parchi Maiella e d’Abruzzo Lazio e Molise e dalla Riserva del Monte Genzana circa la presenza dell’Orso Marsicano in tutta l’area in cui la Snam vuole costruire la centrale di compressione gas. Elementi questi sui quali l’amministrazione comunale ha già deliberato in merito all’indirizzo di ampliare il confine del Parco Maiella, in fase di concertazione con i Comuni limitrofi, pronto per  essere sottoposto al vaglio del prossimo Consiglio comunale”.

Si sottolinea la necessità “che venga disposta un’approfondita Analisi Costi Benefici sull’intera opera (metanodotto e centrale), che tenga conto anche dei costi ambientali,  di quelli per le economie locali e dei rischi per la salute e la sicurezza dei cittadini.  Qualora la nostra richiesta non dovesse essere accolta,  anticipiamo il parere contrario del Comune di Sulmona al rilascio dell’autorizzazione per la realizzazione del metanodotto Sulmona-Foligno auspicando che la posizione sia condivisa da parte  delle Regioni, Province, dei Comuni e di tutti gli altri Enti interessati, in quanto  privati della documentazione indispensabile ad una attenta e responsabile valutazione“.

La sen. Gabriella Di Girolamo, del Movimento 5Stelle, si riporta ad una interrogazione parlamentare che ha presentato il 19 gennaio scorso per sottolineare, tra l’altro, che la sensibile riduzione di consumo di gas (86 miliardi di metri cubi nel 2005, quando il Governo prevede che potranno essere 60 nel 2030) porta a concludere che la rete attuale è più che sufficiente alle necessità dell’Italia e che giammai la collettività deve assumersi il costo, di circa due miliardi di euro, per questa infrastruttura.