QUANDO I SINDACI RIFIUTANO I RIFIUTI

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LE MINACCE DI BLOCCARE L’AUTOSTRADA DEL SOLE E L’ACCOGLIENZA IN VALLE PELIGNA

8 LUGLIO 2019 – Roma tracima di rifiuti. L’ultima volta l’emergenza conseguente ad uno smaltimento incagliato fu risolta dalle fulgide figure di Luciano D’Alfonso e Andrea Gerosolimo, presidente di giunta regionale e assessore alle aree interne (della Regione Lazio? No, della Regione Abruzzo) che convogliarono migliaia di tonnellate nelle discariche o impianti di trattamento di Sulmona, Cerchio e Cupello. In cambio D’Alfonso pretese una sorta di inchino e genuflessione da parte degli “incompetenti” grillini, in primis Virginia Raggi, ottenendo in cambio una risposta diversamente pernacchia (tra le tante della sua carriera politica).

Il Governatore del Lazio qualche giorno fa ha fatto trovare chiusi gli impianti del Lazio dove i romani avrebbero potuto smaltire i nauseabondi rifiuti che circondano i cassonetti; così si seguiterà a parlare di “caos rifiuti” a Roma.

Tutta questa narrazione ci tocca solo marginalmente e dimostra che, nonostante i rimedi di due anni fa per il trasporto di rifiuti in Abruzzo, la questione dello smaltimento di Roma non si risolve se non radicalmente e scuotendo in radice il sistema di approfittamento orchestrato da chi ha interesse a gestire sempre l’emergenza; sistema anche sfruttato da chi intende gettare discredito su avversari politici.

Peraltro, un aspetto c’è che ci riguarda direttamente. In provincia di Frosinone un sindaco ha detto che, se qualcuno pensa di far convergere i rifiuti di Roma su quel territorio, bloccherà, insieme ai concittadini che convocherà sul posto, la autostrada A1; e stiamo parlando della famosa “Autostrada del sole”, mica della A24 da Torano a Alba Adriatica che la “Strada dei Parchi” voleva bloccare non per protesta, ma per legittima misura di prevenzione.

Già ci sembra di sentire la sindaca di Sulmona che proclama (non già le sue dimissioni per la quarta volta, ma) di bloccare la A25. Qui in Valle Peligna i rifiuti possono venire, anzi sono molto graditi: va bene anche interrarli (come i fanghi del Porto di Pescara) o trasformarli (come pare, ma pare in … apparenza) per poi trasferirli dove non si sa, perché fruttano bilanci al COGESA, che, secondo la conferenza stampa dell’amministratore unico (nel suo genere) Vincenzo Margiotta, potrebbe non farcela a raccogliere i rifiuti di Sulmona e del circondario durante questa estate. Però i rifiuti di altre regioni li accoglie. Proporre un blocco autostradale alla sindaca sarebbe un atto veramente eversivo: meglio, come si dice molto in questo periodo, l’accoglienza. E, come avevamo già accennato, il potere dei più buoni è sempre quello che va favorito.

Nella foto del titolo un TIR di rifiuti romani sulla strada per Noce Mattei a Sulmona

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