PIU’ CHE ALTA, LA VELOCITA’ SARA’ ONIRICA

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PRESENTATO IL PROGETTO DI PRE-FATTIBILITA’ SULLA FERROVIA ROMA-PESCARA – PRIVILEGIA I COLLEGAMENTI ALLE ESTREMITA’ E NON RISOLVE IL NODO DELLA RIDUZIONE DEI TEMPI TRA SULMONA E ROMA

27 OTTOBRE 2020 – La sindaca di Sulmona, Annamaria Casini, esprime soddisfazione dopo l’incontro svolto ieri con il direttore commerciale della Rete Ferroviaria Italiana, Christian Colaneri, il presidente di Confindustria Abruzzo, Marco Fracassi, il presidente di Confindustria Chieti-Pescara, Silvano Pagliuca; un incontro raggiunto con la “collaborazione istituzionale della senatrice Gabriella Di Girolamo, componente della Commissione Trasporti del Senato.

“E’ stata una sessione di lavoro molto importante, un incontro non su una proposta o una battaglia ma su un progetto finalmente concreto che l’Abruzzo attendeva da tempo e che consentirà più in generale alle nostre aree interne di rientrare in un percorso di sviluppo in ritardo strutturale da decenni. Abbiamo ribadito l’importanza della linea veloce della Pescara-Roma nelle politiche dei trasporti per merci e passeggeri che sostiene la strategia della trasversalità per lo sviluppo dei territori interni abruzzesi e laziali con la connessione veloce tra le due regioni. Aspetti rimarcati da tutti gli interventi dei numerosi sindaci presenti, rassicurati anche dal fatto che il potenziamento della tratta non escluderà i centri minori che anzi potranno essere collegati alle fermate veloci ottimizzando il vecchio tracciato in una logica di itermodalità. Uscire dall’isolamento consentirà di attrarre nuovi investimenti e di ridare linfa ai nostri siti industriali che con l’adeguamento della tratta anche al trasporto merci potranno finalmente riattrarre insediamenti industriali grazie a  nuovi servizi e logistica e sfruttare al massimo i vantaggi di una Zes trasversale, anch’essa ormai realtà in Abruzzo, per invertire il trend di spopolamento.  Le due tratte Avezzano-Roma e  Sulmona-Pescara renderanno più vicine la Capitale e la Costa al Centro Abruzzo favorendo nuova residenzialità e nuove opportunità di sviluppo anche per il settore turistico, che proprio in questo periodo si sta rivelando un vero e proprio volano per il futuro delle nostre aree. Esprimo soddisfazione per questo incontro proficuo e partecipato, finalizzato a conoscere in maniera chiara e approfondita, con spirito di collaborazione, quanto si sta programmando su questo tema importante per lo sviluppo delle aree interne di Abruzzo e Lazio, che noi sindaci abbiamo fortemente caldeggiato da molto tempo, esplicandolo concretamente in numerose iniziative pubbliche. Un traguardo che oggi diventa sempre più vicino, addirittura si parla di circa 7, anni di cantiere al netto dei tempi di progettazione ed autorizzazioni” dichiara il sindaco Annamaria Casini. Nel progetto sono inseriti interventi che farebbero ridurre i tempi di percorrenza sulla tratta Pescara- Roma a poco  meno di 2 ore .  Gli interventi sulla Sulmona- Pescara potrebbero diminuire i tempi di percorrenza fino a 40 minuti, non escludendo accorgimenti più oculati che consentirebbero ulteriori riduzioni, e tra Roma Avezzano in meno di un’ora.  La dotazione finanziaria di oltre 6,5 miliardi necessaria è in parte coperta dai fondi già inseriti nell’attuale contratto di programma tra RFI e MIT mentre gli altri avranno copertura nel Recovery Fund per espresso indirizzo della Commissione Parlamentare alle Infrastrutture che ha voluto inserire nel Recovery Plan il piano “Italia Veloce” dove tra le altre è elencata appunto questa tratta, come ha ricordato la Senatrice Di Girolamo rimarcando per questo come questo intervento ora sia realmente concreto visto che l’iter è ormai partito.  “I sindaci resteranno vigili e seguiranno questo fondamentale progetto affinchè tale opportunità diventi una concreta realtà superando ogni criticità che si potrà presentare perchè da questo progetto dipende la crescita ed il futuro delle nostre aree interne e delle relative regioni” conclude il sindaco Annamaria Casini.

Progetto “concreto” è qualcosa di diverso da “progetto di pre-fattibilità”, come è stata presentata l’idea di collegare il Tirreno all’Adriatico con una linea ferroviaria sostanzialmente nuova. Il vecchio tracciato viene sostituito radicalmente perché i collegamenti rapidi non sono compatibili con le pendenze e le curvature attuali e questa è la notizia più importante. Realismo, però, induce a credere che neanche i costi saranno compatibili con le opere e i tempi che lo “studio di pre-fattibilità” richiede per essere davvero “concreto”. Poco male, indubbiamente, perché i finanziamenti si trovano se c’è volontà politica e i tempi non debbono essere necessariamente brevi, purchè siano accettabili.

Il nodo irrisolto di questa vicenda progettuale sta ancora nella scelta che il “direttore commerciale” di RFI intende operare per l’ammodernamento dei collegamenti tra Tirreno e Adriatico, che è una scelta, appunto, commerciale. Il progetto futuribile presentato ieri si àncora alla comoda concezione dei trasporti che rispondono ad esigenze molto settoriali e circoscritte sul territorio: non per niente i tratti sui quali si lavorerà in tempi brevi sono quelli orograficamente più facili, tra Roma e Tivoli e tra Sulmona e Pescara. Affrontare il tema dell’abbattimento dei tempi di percorrenza con questa filosofia non porterà a nulla, né tra sette anni (termine finora assegnato), né tra settanta. Meno che meno si potrà parlare di “alta velocità” se non si faranno opere imponenti quali quelle che si richiedono tra Sulmona e Tivoli. Ma su questo ogni protagonista tace.

Nella foto del titolo il tratto di ferrovia accanto al Fiume Pescara nelle Gole di Popoli, che nel progetto sarà del tutto sostituito da una galleria fino a Torre de’Passeri