PD E LEGA: “COSI’ NON SI PUO’ ANDARE AVANTI. MARGIOTTA SI DIMETTA”

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A RISCHIO LA TENUTA ISTITUZIONALE IN VALLE PELIGNA – CHIESTA UNA VERIFICA SULLE AZZUNZIONI

3 OTTOBRE 2020 – Il circolo del Pd insiste per le dimissioni di Vincenzo Margiotta, amministratore del Cogesa dopo la richiesta di rinvio a giudizio Le  notizie  emerse  circa  la  richiesta  di  rinvio  a  giudizio  da  parte  della  Procura della Repubblica di Sulmona  dell’Amministratore  della  Società  Cogesa per fatti  gravissimi  e,  contemporaneamente,  la  mancata  approvazione  nei termini  del  bilancio,  impongono  a  questo  Circolo  di  prendere  ancora  una volta una posizione chiara” scrivono dalla sezione di Corso Ovidio e sottolineano l’esistenza dell’’”asse  preoccupante  che  si  è stabilito  tra  una  parte  -che  non  può  definirsi  politica  ma  solo  di  gestione bieca  del  potere-  e  coloro  che  si  sono  prestati  ad  amministrare  la  cosa pubblica  in  alcuni  Comuni  e  in  alcuni  Enti  con  modalità  assai  dubbie assecondando  richieste  clientelari. Dai  concorsi  agli  appalti,  dalle  nomine  alle  assunzioni,  per  finire  con  le giravolte  sulla  composizione  dell’organo  vertice  della  Cogesa  Spa:  il  tutto spesso  in  assenza  di  trasparenza  o  in  condizioni  di  dubbia  opportunità  non solo  sotto  il  profilo  politico. Basti  pensare  che  le  commissioni  di  alcuni  concorsi  alla  società  Cogesa,  e probabilmente  non  solo  alla  società  Cogesa,  sono  state  presiedute  da  persona che  svolge  un  ruolo,  ancorchè  onorario  e  ausiliario,  proprio  nell’ambito della  stessa  Procura  della  Repubblica  di  Sulmona  che  oggi,  chiusa  una  delle indagini  in  corso,  chiede  il  rinvio  a  giudizio  proprio  dell’Amministratore della  Cogesa  spa. È  obbligo  morale,  prima  ancora  che  politico,  per  il  Circolo  del  Partito Democratico  di  Sulmona  condannare  comportamenti  volti  non  certo  al  bene della  collettività  ma  solo  ad  ingrossare  con  ogni  mezzo  le  fila  dell’ex assessore  regionale  che  impose  quale  Amministratore  Unico  della  Società Cogesa  l’avv. Vincenzo  Margiotta,  chiedere  a  quest’ultimo  di  rassegnare immediatamente  le  dimissioni  dalla  Società  che  tuttora  gestisce  nonostante l’assenza  di  un  bilancio,  le  indagini  in  corso  e  la  richiesta  di  rinvio  a  giudizio per  le gravi  accuse  di  peculato  e  falso  in bilancio.

INTERVERRANNO I PARLAMENTARI DEL CARROCCIO

La responsabilità diretta dei sindaci che hanno obbedito come automi all’ordine di votare Margiotta (che è sostanzialmente un prestanome di Andrea Gerosolimo) è ribadita dalla Lega, che annuncia un impegno dei propri parlamentari affinchè sul Cogesa si faccia luce una volta per tutte, per evitare che una delle maggiori aziende per la raccolta e il trattamento dei rifiuti in regione venga sopraffatta dalle conseguenze della pessima gestione dell’amministratore unico nel suo genere. La Lega scrive di “collusioni che hanno raggiunto livelli inimmaginabili” che mettono “a rischio la tenuta sociale e delle istituzioni nel nostro territorio“. Copia l’impostazione del Vaschione, anche se non ci rimette neanche il suo comunicato e lo dobbiamo riprendere dal “Germe”; sottolinea come dovrà essere dato conto di quello che queste marionette di sindaci (dei nomi dei quali intraprenderemo la pubblicazione) vanno facendo senza curare neppure gli interessi dei rispettivi elettori e annuncia un incisivo intervento anche sulle assunzioni “dopo il vergognoso festival dei concorsi e delle promesse di assunzioni messo in atto alle regionali 2018″ (veramente le regionali ci sono state nel 2019…) e in vista delle comunali 2021.

Nella foto del titolo un automezzo del COGESA violenta la villa comunale