“OVIDIO? NEI SUOI ESAMETRI IL MEGLIO PER CAPIRE IL MONDO E IL VIRUS CHE CAMBIANO”

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I SUGGERIMENTI DI EVA CANTARELLA PER IL TEMPO DELLA QUARANTENA

3 MAGGIO 2020 – Silvia Truzzi ha chiesto a Eva Cantarella, grecista e professore emerito a Milano, di scegliere dei libri “per la quarantena” e quando le propone una “classifica” fra gli autori latini, la attenta studiosa del mondo antico (che peraltro si cimenta anche in approfondimenti dei contemporanei) non ha dubbi: “Le Metamorfosi di Ovidio, un libro meraviglioso: l’idea che tutto si trasforma in tutto esprime la contiguità dell’essere umano con tutte le forme dell’esistenza, antropomorfe o meno, dagli dèi agli animali umani umani e non umani, ai vegetali, alla materia”.

Il pensiero dominante dei nostri giorni e dei nostri mesi di relegazione dalla vita sociale, cioè la mutazione del virus, è colto dalla studiosa quale spunto per formulare una riflessione su una “gerarchia delle forme”: in Ovidio non c’è (e di qui l’assoluta novità del libro per la sua epoca e per la nostra): “Oggi non si fa che parlare del salto di specie del virus, dal pipistrello all’uomo: le metamorfosi avvengono senza distinzioni e gerarchie che attribuiscono alla vita umana uno statuto a sé. Una concezione del tutto estranea a Ovidio: Dafne, per sfuggire alle brame di Apollo, chiede aiuto a Zeus, che la trasforma in albero; dai sassi che Deucalione e Pirra si gettano alle spalle, dopo il diluvio, nascono esseri umani…

Eva Cantarella ha rilasciato questa intervista per “Il Fatto quotidiano” di oggi; è di queste settimane la pubblicazione, con “Il Corriere della sera”, di una collana, “La vita degli antichi”, diretta proprio da lei, che in ben 25 volumi esplora la realtà dell’Uomo antico, nella sua quotidianità, nei suoi eroismi, nella leggenda.

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