“ORSI, NON C’E’ UNA LIRA”

205

Stampa questo articolo
COME NEL VARIETA’, LA REGIONE RISPONDE DISINVOLTA ALLE RICHIESTE DI TUTELA – E L’ASSESSORE IMPRUDENTE RACCOGLIE ALTRE CRITICHE

3 AGOSTO 2019 – Per quanto claudicante, l’azione della precedente giunta regionale aveva prodotto un piccolo contributo, con la legge regionale 15 del 2016: in tutto 20.000 euro devoluti alle associazioni per intervenire dove l’orso provoca danni a orti e pollai di privati cittadini. Lo riferisce l’associazione “Salviamo l’orso”, che annota come, invece, “sono passati quasi 6 mesi dall’elezione della nuova Giunta regionale e tutto tace dalle parti dell’assessore Emanuele Imprudente, assessore ricco di deleghe (Agricoltura, Caccia e Pesca, Parchi e Riserve naturali, Sistema idrico, Ambiente), ma avarissimo di iniziative”. “E’ di queste ultime ore la risposta che abbiamo ottenuto dai funzionari del suo assessorato che confermano la mancanza anche di quei quattro soldi stanziati nel 2018 a favore della conservazione dell’animale simbolo della nostra regione… la Regione Verde d’Europa! Le promesse che erano state fatte alle associazioni ed ai Sindaci dell’area nel corso di un incontro a Luco dei Marsi sono rimaste solo promesse”.

Quelli di “Salviamo l’orso” concludono che “il sig. Imprudente ci farà rimpiangere i suoi predecessori, un’impresa titanica, con il suo silenzio imbarazzante, la sua incapacità di avviare un qualsiasi confronto con le associazioni che opera in regione, il suo completo estraniamento dai temi che avrebbe dovuto affrontare da tempo ed il caos in arrivo sul fronte dell’ormai prossimo calendario venatorio”. Tra le “pessime figure” di Imprudente, l’associazione, tramite Stefano Orlandini, da Pescara, annovera quella al ministero dell’ambiente, dove l’Abruzzo “la regione che porta la responsabilità principale della tutela del plantigrado appenninico” non è stato capace di garantire un solo euro al piano di finanziamento del censimento genetico della specie; oppure le condizioni nelle quali versa l’unico parco regionale abruzzese, quello del Sirente-Velino, per “l’ennesimo commissariamento” che provoca “una gestione dell’ordinario senza alcuna visione strategica”. Il parco è da trenta anni privo di un “piano” e “gli attacchi all’integrità ambientale del territorio sono all’ordine del giorno”.

Please follow and like us:
error