MORTI SULLA MONTAGNA, CI MANCANO SOLO I CONSIGLI…

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TRE GRAVI INCIDENTI SULLA MAJELLA E STRANI COMMENTI SUI SOCIAL 

2 DICEMBRE 2019 – Un maresciallo dei Carabinieri, Fabio Cicone, di 51 anni, è morto in circostanze drammatiche sulla Majella (nella foto del titolo una inquadratura di Monte Amaro da Cansano) per essere scivolato sul ghiaccio mentre era impegnato in una escursione. Il suo incidente ha molte analogie con quello che è costato la vita, sempre sulla Majella, a due escursionisti domenica. Nella foto del testo la Majella vista da Sulmona in un giorno di bufera.

Già di per sè una morte così desta smarrimento. Poi ci si aggiungono i commenti che per solito accompagnano le notizie pubblicate su “social” e sui siti di informazione per l’appagamento di chi una opinione deve sempre formularla, anche per affermare delle ovvietà del genere  “i percorsi in montagna nascondono molte insidie, spesso i sentieri si interrompono e per andare avanti bisogna affrontare rischi imprevisti dove potrebbe succedere la tragedia“. E già.

Nè mancano consigli: “E poi non bisogna andare mai da soli a fare delle escursioni. Spesso si sente di persone che frequentano la montagna in solitaria che si sono persi e che è stato necessario l’intervento del soccorso anche con elicotteri, per poterli rintracciare“. Maddai…

Nè, alla fine, si può dissentire dall’ovvio “La montagna ha un suo fascino, ma bisogna usare molta cautela e ci vuole buona preparazione logistica“.

Insomma, già uno ci rimette la vita. Poi deve pure sentire, dall’aldilà, i modi che avrebbe potuto seguire per rimare aldiqua.

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