MICHELA, MERIDIONALE TOSTA COME UNA LICEALE

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LE RAGAZZE DEL “FERMI” INCONTRANO UNA DI LORO NELLA CONFERENZA DI BENNATO

21 FEBBRAIO 2020 – Aveva pochi anni di più delle studentesse del liceo che domani ascolteranno Eugenio Bennato la brigantessa Michela De Cesare, alla quale è dedicato un brano di “Questione Meridionale”, la raccolta di poesie messe in musica nel 2011 per ricordare i 150 anni “al contrario” dell’Unità d’Italia. Ed ora a lei è dedicato un monumento a Spoltore, forse l’unico. Bennato descrive Michela come parlerebbe dell’orgoglio e della fierezza di una diciottenne di oggi alle prese con la battaglia quotidiana per affermare la propria identità senza intermediazioni e, si spera, senza il tradimento che il destino riservò alla brigantessa in una imboscata nel 1868, sette anni dopo che al parlamento di Torino era stato proclamato, in lingua francese, il “Regno d’Italia”.

Ne “Il sorriso di Michela” sembra che Bennato parli ad una ostinata ragazza che sa di aver fatto una scelta difficile, ma l’unica che la sua coerenza le consentisse; ad una ragazza, oltre tutto, che sapeva il fatto suo ed era sicura di sé, perché “più forte del brigante c’è solo la sua brigantessa”. Fu uccisa e denudata per ottenere la fotografia che la segnalasse e fosse di monito a tutti coloro che avessero voluto osare la sfida agli occupanti: una autentica barbaria.

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