Ma pure da Avezzano non rispondono

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TEMPI STRETTI PER SALVARE I TRIBUNALI E UNA LETTERA PER PROMUOVERE UN INCONTRO

3 MAGGIO 2018 – E’ del 18 aprile scorso una lettera che il presidente del Tribunale ed il Procuratore della Repubblica di Sulmona hanno inviato al Presidente del Tribunale e al Procuratore della Repubblica di Avezzano, ma anche al Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Sulmona e a quello di Avezzano, nonché al Presidente della Camera Penale di Avezzano e a quello di Sulmona per proporre un incontro “finalizzato allo studio delle più efficaci e innovative soluzioni proponibili”. La richiesta è stata avanzata in considerazioni delle “difficoltà e tensioni legate alla prevista entrata in vigore della norma sulla soppressione degli uffici giudiziari di Sulmona e Avezzano” che “rendono opportuna l’elaborazione e valutazione di ipotesi e soluzioni organizzative comuni”.

Tempo ne è passato, ma risposte pare non siano pervenute. E la cosa è piuttosto inquietante, se si pensa ai ridottissimi margini di tempo ancora a disposizione per evitare la chiusura di tutti e due gli uffici (la proroga del termine, fissato per legge e già applicato a tutti gli altri tribunali d’Italia soppressi, è al 2020).

Oggi il presidente del consiglio regionale, Di Pangrazio, ha riferito, in una intervista televisiva, che Lanciano e Vasto hanno trovato una possibile soluzione (l’accorpamento) ed ha auspicato che qualcosa di simile si trovi anche per l’ufficio peligno e per quello marsicano.

La proposta del Presidente e del Procuratore di Sulmona è quella contenuta in una elaborata relazione-studio (riportata nella sezione GIUSTIZIA di questo sito, sotto il titolo “O

La statua di un giurista davanti alla Corte di Cassazione

ra nessuno può dire di non conoscere la geografia giudiziaria”)

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