“MA NON SI PUO’ RIPARTIRE DEVASTANDO ANCORA L’AMBIENTE”

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MONITO DI “ORSA PRO NATURA” PER UN RINNOVATO IMPEGNO CONTRO LA CENTRALE SNAM

16 MAGGIO 2020 – La programmazione per la “ripartita” dopo il periodo di chiusura totale offre lo spunto a “Orsa pro natura peligna” di parlare di un decreto che è ancora fortunatamente bloccato dal “lockdown” e che è peraltro pronto per la firma definitiva e l’entrata in vigore. A beneficio dei lettori, ricordiamo che si tratta della conseguenza abbastanza ovvia di quanto il Governo guidato da Renzi ha fatto e di quanto le giunte regionali guidate da Chiodi e da D’Alfonso non hanno fatto: cioè è la conseguenza di un iter che poteva essere fermato se la giunta regionale fosse stata presente alla riunione indetta dal Governo nel dicembre 2017 e non avesse mandato in rappresentanza l’asino tra i suoni Giovanni Lolli, muto non oppositore del progetto e aquilano contento di rifilare al territorio non aquilano una sciagura.

Maria Clotilde Iavarone sottolinea oggi come le iniziative per la ripresa si possano distinguere tra quelle volte al breve periodo e quelle destinate ad incidere nel medio e lungo termine. Tra queste ultime colloca la costruzione della “centrale di spinta” della Snam, a due passi dal centro di Sulmona e dall’ingresso a due diversi parchi nazionali (Majella e d’Abruzzo, Lazio, Moline). Riporta le cifre dello sconvolgimento ecologico derivante dal consumo delle risorse naturali, in primo luogo dell’ossigeno, e dalla produzione di anidride. Invita “coloro che stanno ricostruendo il benessere dei cittadini di Sulmona” ad evitare che il “bencostruito che si affannano a programmare non venga annullato nel prossimo futuro”.

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