L’OSPEDALE CON UN SOLO PRIMARIO

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DRAMMATICO SCENARIO RAPPRESENTATO DAI MEDICI ALL’ASSESSORE ALLA SANITA’ – LA PORTA (LEGA): “DAREMO UN RINNOVATO SUPPORTO AI MEDICI”

13 FEBBRAIO 2021 – “Ancora una volta ho chiesto all’assessore Verì di venire a toccare con mano la realtà di questo ospedale che può vantare una struttura antisismica, unica nel centro Sud, ma che, purtroppo, negli ultimi anni è stato depotenziato. Ad oggi sono tanti i problemi che penalizzano la nostra sanità. Basti pensare che l’ospedale di Sulmona ha un solo primario. Sono in continuo contatto con i medici  che ci chiedono un cambio di marcia ed io mi sto impegnando in questo senso affinchè  a questo ospedale venga restituita la dignità che merita.” Con queste parole la consigliera regionale della Lega, Antonietta La Porta, ha introdotto l’assessore alla sanità, Nicoletta Verì, in una riunione che si è tenuta a Sulmona nell’introdurre la riunione. 

Secondo quanto riferisce La Porta, i medici hanno l’estrema necessità di una riqualificazione dell’Ospedale, più precisamente “di sentirsi partecipi di una struttura che sia davvero un ospedale”, cioè di poter contare su una realtà che potenzi, invece di mortificare, la loro professionalità. “La distruzione di Sulmona è passata per la politica ed ora ci rivolgiamo alla politica per chiedere che vengano cambiate le cose”.

Rispondendo alle istanze dei medici, Verì  ha osservato che “la maggior parte dei vostri problemi sono problemi di gestione”. E, a proposito della struttura antisismica  che, in caso di calamità, potrebbe essere indispensabile per tutta la regione, ha tenuto a precisare “Ho chiesto di attivare al più presto una pedana per l’elisoccorso che rappresenta la cosa principale per una struttura come questa” .  E’ poi tornata sulla questione dei primari “Ho dato subito l’ok per tutti i concorsi. Solleciterò il direttore generale affinché vengano espletati al più presto.”

Sotto il profilo della medicina territoriale, Verì  ha ricordato come l’Abruzzo sia stata fra le prime in Italia ad attivare le “Usca” (Unità speciali di continuità assistenziale) per i malati di Covid con la finalità di decongestionare le strutture sanitarie. Per quanto riguarda il punto nascita, l’assessore ha confermato l’impegno per scongiurare la chiusura e di continuare anche a livello ministeriale la battaglia per far rivedere i parametri del DM 70.