LEI DA’ UN INCARICO A 4 MESI DALLE ELEZIONI E POI LA PROPAGANDA ELETTORALE LA FANNO I 5STELLE

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PARADOSSALE ACCUSA DELLA SINDACA CHE NON SMENTISCE L’INTEMPERANZA RICONOSCIUTALE DA TUTTI

10 GENNAIO 2021 – Tra i difetti della sindaca di Sulmona (nella foto del titolo mentre attende il segretario di Stato americano Pompeo in Piazza XX Settembre con pantaloni improbabili) c’è l’intemperanza. Esce sdegnata, urlando, dalle sedute del Consiglio comunale lasciando l’aula senza sindaco; se la prende con Vittorio Sgarbi ritenendo offesa tutta la città per una mascherina non indossata; mette fuori di casa e dal suo studio un avvocato nel giorno delle tre scosse di terremoto del gennaio 2017 intimandogli di traslocare immediatamente (pena la denuncia alla Procura) con sessanta centimetri di neve nelle strade che non fa pulire e usa per questa arrogante gestione del potere una ordinanza così priva di motivazione che il TAR ci mette poche settimane a sospenderla.

Insomma, più che una persona determinante, è certamente una persona determinata (da chi l’ha messa al suo posto). Se si fa un bilancio dei consensi che raccoglie, si dirà che è certamente votata, ma tanto, tanto votata al fallimento completo.

L’ultima delle sue risale alle ore appena passate: ha detto che vuole ricandidarsi, e e da Palazzo San Francesco parte in extremis un incarico a un tecnico per formare un nuovo assetto al centro storico e poi dice ai 5Stelle che fanno campagna elettorale se si esprimono in dissenso a questo modus operandi.

Per quanto ci riguarda – rispondono i pentastellati in una lettera aperta che gli indirizzano – respingiamo con assoluta fermezza le Sue accuse strumentali relative ad un presunto e nascosto intento dietro la nostra posizione che, a suo dire, sarebbe dettata solo dall’imminente avvio della campagna elettorale per le amministrative di Sulmona.
Ci preme ribadire che non abbiamo mai asserito l’inadeguatezza dell’Arch. La Civita, stimato professionista, a questo incarico e che il Movimento 5 Stelle è in passato intervenuto diverse volte sull’argomento “centro
storico” con proposte concrete, alcune delle quali anche geneticamente coincidenti con la Sua visione della pedonalizzazione del centro storico.
Il Movimento 5 Stelle crede ed applica da sempre un metodo politico di “partecipazione”. In caso di nostra elezione, sia come maggioranza che come opposizione, certamente noi attiveremo il coinvolgimento di
tutta la città al fine di addivenire ad una decisione condivisa con tutti i soggetti interessati, sia diretti che indiretti, ritenendo che da essa scaturirebbe un cambiamento decisivo sia per i cittadini, commercianti o
semplici fruitori dell’area interessata sia per l’immagine della città stessa.
Nella fase terminale del Suo mandato, invece, seppur con una determina dirigenziale, è stato conferito un incarico tardivo e inopportuno ad un professionista che si ritroverà oggi a non poter svolgere tutte le
interlocuzioni e concertazioni che, invece, Lei e la sua amministrazione avreste potuto avviare in questi 5 anni di consiliatura.

Tale incombenza è infatti tra i compiti della guida politica e non attribuibile ad un terzo soggetto tecnico, per di più a circa 2 mesi dalla scadenza naturale del Suo mandato elettorale.
E’ un dato oggettivo che Lei in questi anni ha adottato “sperimentazioni” di modelli del centro storico come l’Area Pedonale Urbana ma è anche vero che i risultati ottenuti dalla sperimentazione, ammesso e non concesso che Lei li abbia raccolti, siano ben noti insieme ai “maldipancia” dei fruitori del centro storico dovuti ai numerosi nodi tutt’ora ancora da sciogliere.
Vorremmo ricordarLe che la Sua decisione di dotare il centro storico dell’A.P.U. non fu il frutto di una serie di concertazioni con i cittadini e le associazioni di categoria ma semplicemente un suo passo in avanti grazie
al periodo di lockdown governativo dovuto alla pandemia sanitaria.
Ovviamente, tra le concertazioni che Lei ha portato avanti, escludiamo il questionario proposto alla città perché ad oggi la città non ne conosce ancora i risultati.
Noi crediamo e applichiamo da sempre la “democrazia partecipata” cosa che non ci fa comprendere come mai Lei aspetti la fine del Suo mandato, che dovrebbe essere dedicata alla redazione di un consuntivo sulla sua attività politico amministrativa, per dare un incarico e dichiarare alla stampa “Quell’incarico a La Civita cambierà il volto del centro storico”.
Suggeriamo infine di utilizzare magari questa celerità di fine mandato per attivare finalmente i Progetti Utili alla Collettività utilizzando la disponibilità e la manodopera dei percettori del Reddito di Cittadinanza, cosa che nei Comuni virtuosi come quello di Cattolica avviene dal mese di Febbraio dello scorso anno.

Concludendo, Sindaco, auspichiamo che all’interno del bilancio del Comune di Sulmona sia prevista una somma sufficiente per la legge regionale n°18 del 1983 (piano di recupero del centro storico) altrimenti
senza questo provvedimento tutto quanto da Lei adottato sarà inutile
“.