L’ASSESSORE ALLE PARTECIPATE LASCIA CHE A PARTECIPARE SIA LA MOGLIE

188
Stampa questo articolo

IL PRESIDENTE DELLA COOPERATIVA SATIC CHE LAVORA CON IL COMUNE ASSUME LA SIGNORA MARIANI “PER FARE UN FAVORE ALL’ASSESSORE”

2 SETTEMBRE 2020 – La moglie dell’assessore comunale alle società partecipate, Stefano Mariani, è stata assunta dalla cooperativa di servizi Satic che lavora per il Comune e per il consorzio di raccolta e smaltimento di rifiuti Cogesa. Ha chiesto una risposta su questa notizia il Partito Democratico, che ha protocollato una nota diretta al sindaco; ha confermato questa assunzione il presidente della stessa cooperativa, Canepari, che al quotidiano “Il Germe” ieri ha anche detto di averlo fatto “per fare un favore all’assessore”.

Questo è il quadro nel quale Sulmona affronta le elezioni comunali di primavera. E’ grottesco che il Pd possa rivolgersi al Sindaco solo attraverso una nota che passa per il protocollo, non avendo consiglieri che lo rappresentino in aula e che possano sottoscrivere interpellanze e interrogazioni, per il tradimento di quelli che sono stati eletti con i voti del Pd e che sono stati cacciati dal partito per poi proseguire la loro intesa con la controparte politica, cioè con la sindaca che è pedina di Andrea Gerosolimo.

E’, altresì, grottesco che un presidente di una cooperativa di servizi del Comune possa affermare di assumere una persona “per fare un favore all’assessore”. La magistratura potrà dare una risposta all’implicita domanda del Pd (se, cioè questa condotta costituisca reato, e reato grave); lo potrà fare con i tempi lunghi delle indagini, di quelle della Procura della Repubblica di Sulmona in particolare, che per ipotesi di reato di traffico di quintali di droga a Castelvecchio ha impiegato otto anni per chiedere il rinvio a giudizio; che sul più grande incendio di sempre del Morrone causato da vari inneschi, quindi di origine dolosa, dopo tre anni non perviene ancora a una ipotesi di reato; che se un cittadino viene bastonato sotto casa e finisce in ospedale in pericolo di morte per trauma cranico commotivo lascia che l’autore rimanga uccel di bosco per due settimane senza disporre nella immediatezza, cioè nelle ore successive, una consulenza tecnica che accerti l’entità delle lesioni per poter chiedere l’arresto, se non altro per impedire che il reo completi l’opera.

Ma, al di là dei tempi della magistratura (e di quella di Sulmona in particolare), resta il fatto che la risposta di Canepari dà l’idea del modo nel quale si svolgerà la campagna elettorale. Ci sono giovani che debbono andare fuori Sulmona per sopravvivere, altri che possono guadagnare seicento euro al mese in lavori umilianti e sfinenti, altri che fanno appello alle economie di famiglia per rientrare nelle spese consentite dalla pensione di nonni e zii (lo stipendio dei genitori non basta a tutti). E poi c’è  la moglie dell’assessore comunale alle partecipate per la quale il presidente della cooperativa che svolge servizi per il Comune ritiene di “fare un favore” all’assessore.

Il rischio di questa campagna elettorale è che coloro che si indigneranno e vorranno cambiare tendenza potrebbero essere una minoranza, rispetto a coloro che correranno alla corte di questi dispensatori di favori per… partecipare alle Partecipate. In fondo, la partecipazione è principio basilare della Carta costituzionale