LA PROTESTA E’ UN LUSSO DI ALTRI TEMPI

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La protesta in Piazza XX Settembre

IDENTIFICATI GLI UOMINI-SANDWICH, SI APRE UN’ALTRA ERA DEL MINCULPOP?

11 GIUGNO 2019 – C’è un’aria un po’ insidiosa in Italia, perchè si vanno a… stanare quelli che appongono gli striscioni quando passa Salvini e si identificano quelli che inscenano manifestazioni di protesta secondo la tradizione degli uomini-sandwich che non hanno mai dato fastidio a nessuno e che pure i regimi totalitari hanno tollerato fino ai livelli estremi di bile dei governanti.

Alcuni cittadini di Sulmona non digeriscono che il Liceo classico sia ancora chiuso e che sia ancora chiusa la biblioteca (peraltro niente affatto inagibile per il sisma del 2009, eppure da allora chiusa e sbarrata). Ieri l’altro i pacifici sulmonesi hanno esteso la protesta su tutte le scuole che ormai non rispondono più ai parametri di sicurezza e che, ciò nonostante, non ricevono le decine di milioni stanziati per altri territori (soprattutto quelli del cratere). Lo avevano fatto l’anno scorso, lo hanno ripetuto quest’anno quando erano scesi in piazza gli studenti del Liceo classico; ma da allora ad oggi è passato Salvini, che deve essersi molto seccato quando qualcuno gli ha spiegato il significato di “empio” sullo striscione srotolato durante il suo comizio e riproducente una frase del sommo poeta latino Publio Ovidio Nasone (tra l’altro fu il primo di una lunga serie in tutta Italia nella campagna elettorale fatta con le scorte del Ministero durante il dibattito sulle scorte a Saviano).

Dal Ministero dell’Interno deve essere partita la direttiva che, come ai tempi del Minculpop (Ministero per la Cultura Popolare del Ventennio), vieta le manifestazioni non organiche al regime.

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