LA POZZANGHERA SISMICA

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UN’ALTRA CURIOSA PERIMETRAZIONE DOPO QUELLA DEL 2009

13 FEBBRAIO 2020 – Sono molte le reazioni alla notizia che la palazzina ove sono ospitati gli agenti di Polizia penitenziaria del carcere di Via Lamaccio non è agibile perché danneggiata dalle scosse sismiche.

Manca una osservazione facile facile: le palazzine dove sono ospitati i detenuti sono comprese nello stesso recinto, sorgono sullo stesso suolo, in sostanza stanno a pochi metri dalle altre, sono state costruite nello stesso arco di tempo secondo lo stesso progetto, in cemento armato, e forse dalle stesse imprese edili. Come è possibile che queste siano agibili e quella degli agenti non è agibile? Eppure gli organi tecnici dello Stato sono certamente più attendibili di quelli del Comune di Sulmona, che ha dichiarato inagibile il Palazzo Mazara senza neppure una verifica sismica dopo il terremoto del 17 gennaio 2017. Va bene che, quando si delimitò il “cratere sismico” nel 2009, i tecnici della Protezione civile (e  soprattutto i politici alla Stefania Pezzopane e alla Maurizio Scelli) arrivarono a ideare un cratere che arrivava a Popoli, poi saltava Pratola e Sulmona e riprendeva a Bugnara, ma nel caso del carcere stiamo parlando di metri e non di chilometri. Per caso anche per queste delimitazioni si è usata la…bacchetta magica?

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