LA FONDAZIONE CHE SOSTERRA’ I MURI DEL LICEO

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17 APRILE 2021 – La rispettabile Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, istituita a metà Ottocento, fu dilapidata e si estinse anche sotto la forma di “Carispaq”, che voleva scimmiottare la ben più potente Cassa di Risparmio delle Province Lombarde (”Cariplo”), oppure le altre scimmie Carifermo, Caripe, Carige. Ma inossidabile è rimasta la Fondazione Carispaq, che soccorre un po’ tutti, magari con agganci politici. Per esempio, distribuisce spiccioli a varie iniziative culturali (ovviamente di cultura che sia organica e non sia troppo innovativa o urticante per chi tiene i cordoni della borsa). Ma ha sostenuto varie Giostre e sestieri e borghi, molti dei quali confluiti in liste elettorali anche alle ultime tornate. Sono interventi indubbiamente utili. Per esempio, se ne prospetta uno per il Liceo classico. Pare, infatti, che il cruccio di progettisti, Comune, imprese, sia quello di non poter garantire un indice di resistenza sismica che sia compatibile con la normativa per le scuole. E pare che nessun restauro, riparazione, irrobustimento dell’antico collegio dei Gesuiti in Piazza XX Settembre servirà all’obiettivo. Infatti, l’ex convento non ha fondazioni, come quasi tutti i palazzi del centro che sorgono sulle rovine dell’antico Sulmo. Ecco, allora, che non faranno mancare il loro sostegno anche al Liceo Domenico Taglieri e Armando Sinibaldi, entrambi provenienti dalla scuola socialista. Il Liceo potrà contare su una innovativa fondazione: la fondazione Carispaq. Dipende da come voteremo in autunno.