INTERROGATO IL DEPUTATO, NON RISPOSE

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STRANO CONCETTO DI DEMOCRAZIA DI LUIGI D’ERAMO DELLA LEGA

3 LUGLIO 2019 – Il 26 giugno scorso abbiamo inviato quattro domande all’on. Luigi D’Eramo, eletto alla Camera dei Deputati nel 2018 per la Lega, dopo averlo raggiunto sul “cellulare” per anticipargli che una mail contenente le domande gli sarebbe subito arrivata: dette la sua disponibilità a rispondere. Le domande riguardavano temi di stretta attualità e di fondamentale importanza per i cittadini della Valle Peligna, anche sotto il profilo della loro condizioni di abitanti del Sud Italia, palesemente penalizzato dal progetto delle “autonomie differenziate” che sarebbe andato al Consiglio dei Ministri nei giorni successivi e che è stato rinviato ad una prossima riunione. Il 30 giugno, data la stretta attualità della breve intervista, abbiamo anche sollecitato le risposte.

Non abbiamo ottenuto nessuna risposta e neppure la comunicazione che non intende rispondere. Pubblichiamo, dunque, le domande, affinchè dai contenuti che vi si trattano i lettori possano individuare i motivi delle mancate risposte e farsi un’opinione al riguardo: perché in democrazia anche le non-risposte alle domande di un giornale sono condotte rilevanti.

Domanda n. 1:

Con la deroga di alcuni giorni fa, il Presidente della Regione, Marsilio, ha disposto il conferimento di rifiuti all’impianto “Noce Mattei” di Sulmona da altro impianto o discarica esistente in Abruzzo. Non ritiene che il territorio della Valle Peligna, già penalizzato per la scelta della SNAM di costruire una centrale di spinta e un metanodotto, e già penalizzato per la decisione del governatore all’epoca in carica, D’Alfonso, di interrarvi i fanghi tossici estratti dal porto canale di Pescara e, già prima, di convogliarvi i rifiuti di Roma, sia sottoposto ad un particolare stress sotto il profilo della tutela ecologica pur trovandosi alle porte di due parchi nazionali?

Domanda n. 2:

In un Suo intervento nella campagna elettorale, a Introdacqua, Ella sostenne che la Lega non avrebbe consentito nessun mercanteggiamento nella politica della gestione dei rifiuti a livello regionale e che, anzi, avrebbe promosso la costituzione di una commissione di inchiesta a livello nazionale. Come intende orientare l’impegno che in questo senso ha proclamato?

Domanda n. 3:

La decisione, ribadita nella campagna delle ultime elezioni regionali, di non accogliere politici dalle esperienze maturate nelle maggioranze succedutesi nella gestione regionale subirà delle deroghe?

Domanda n. 4:

Non ritiene che il programma delle autonomie differenziate (cioè il riconoscimento di autonomie alle regioni con l’articolazione di scuole su base regionale, l’attribuzione alle regioni di parte del demanio oggi dello Stato, di infrastrutture, soprattutto sanitarie, ferroviarie e, in genere, nel settore trasporti) sostenuta dalla Lega come condizione per la prosecuzione dell’alleanza governativa, danneggerà le regioni del Sud e in particolare l’Abruzzo, che, per le gestioni democristiane, socialiste, piddine, forziste, sconta pesanti arretratezze in vari settori della pubblica amministrazione? Non pensa che l’attuazione di tali riforme sottrarrà risorse al programma di rinnovamento propugnato dalla Lega abruzzese?

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