IN PROGETTO UNA STRADA PER COLLEGARE LA TANA DELL’ORSO AL NIDO DI AQUILA REALE

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PARTIREBBE DAL PIANO DELLE 5 MIGLIA E DEVASTEREBBE LA MONTAGNA FINO A SCANNO

18 FEBBRAIO 2021 – Contro l’ipotesi di costruire una strada a doppia corsia tra l’Altopiano delle 5 Miglia (nella foto del titolo) e Scanno si schierano “Salviamo l’orso” e la sen. Gabriella Di Girolamo. L’associazione ambientalista la definisce uno “scempio” e sottolinea come non serva ad alcun bacino di traffico effettivo: raggiungerebbe una quota di 1.650 metri, scombinerebbe tutta la Valle di Chiarano e non agevolerebbe in nulla le comunicazioni attuali, per le quali sarebbe più opportuno investire per migliorare la strada 479 che da Cocullo conduce fino a Passo Godi. Sempre “Salviamo l’orso” fa presente che i dodici chilometri di gallerie porterebbero al rischio di devastare “falde acquifere che alimentano sorgenti utilizzate anche per uso potabile”. “Per elencare e descrivere tutte le emergenze floristiche e faunistiche esistenti proprio lungo il tracciato progettuale sarebbero necessarie decine di pagine, per ora è sufficiente ricordare che proprio lungo il tracciato di progetto è documentata la presenza di: tane di orso bruno marsicano, camoscio appenninico, nidi di aquila reale, nidi di falco pellegrino, nidi di coturnice, nidi di astore, nido di gufo reale”.

Forti perplessità esprime anche la sen. Gabriella Di Girolamo, del Movimento 5 Stelle che ritiene come “In Abruzzo, cuore verde d’Europa, con i suoi tre parchi nazionali ed uno regionale, la conservazione di ecosistemi di enorme valore sia un obiettivo particolarmente rilevante e che vada sempre tenuto in considerazione nella realizzazione di infrastrutture, nell’implementazione dei servizi e in tutte le politiche per attirare investimenti sui territori”. La parlamentare opta per un altro tipo di investimenti: “i lavori di messa in sicurezza e manutenzione della SS 17 per l’Alto Sangro che si stanno realizzando, una manutenzione ordinaria ed efficiente”, con il miglioramento della “viabilità con sottopassi e tracciati resi rettilinei dove occorrono, installando reti paramassi ed ecodotti per la fauna selvatica, e realizzando parcheggi nei luoghi di rilevanza strategica sulla SP 479 che, a breve, dovrebbe tornare sotto la gestione Ana, e sulla SS 83”.