IL PARCO SE C’E’ BATTA UN COLPO

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28 GENNAIO 2020 – La conservazione dell’orso marsicano “ha di gran lunga la precedenza sui diritti dei cacciatori” sottolinea “Salviamo l’orso” a proposito della possibilità di consentire l’attività venatoria anche a chi non è residente in un Comune “dell’area naturale protetta e dell’are contigua”, come recita l’art. 32 della legge quadro del 1991. “La Regione Lazio però continua a ignorare questa chiara indicazione del legislatore e sta nuovamente cercando di far approvare una norma illegittima ed incostituzionale nel solito e patetico tentativo di ingraxiarsi i gestori delle riserva di caccia introducendo un articolo, il n. 13, al Collegato Bilancio in discussione in questi giorni” informa ancora l’associazione di tutela del plantigrado. “Queste tristi furbate andranno, come è già successo in passato, a penalizzare i cacciatori locali, impedendo loro di poter cacciare sulle proprie montagne, come è successo lo scorso anno a seguito del ricorso contro il calendario venatorio”. “Infine – conclude “Salviamo l’Orso” – dispiace registrare il silenzio di “tomba” dei nuovi organi direttivi del PNALM che non commentano quest’ultima vicenda”.

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