IL GLADIATORE POMPEO NON RISPETTA LA TRADIZIONE PACENTRANA

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ARRIVA BELLIGERANTE A ROMA E POLEMIZZA CON IL PAPA

30 SETTEMBRE 2020 – Nel maggio 1974, al referendum sul divorzio che la Democrazia Cristiana volle, raccogliendo ben oltre le 500.000 firme previste, Pacentro andò controcorrente rispetto al dato nazionale e votò per il SI’, cioè per la abrogazione della Legge I dicembre 1970 che introduceva la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario  e lo scioglimento del matrimonio civile. Su 800 votanti, 670 seguirono le indicazioni dei cattolici.

Con queste premesse, il pacentrano Pompeo, segretario di Stato americano (nella foto del titolo ripreso durante la passeggiata su Corso Ovidio un anno fa), si discosta dalle tradizioni di origine e crea quasi un incidente diplomatico, giungendo a Roma e sparando sulla politica del Vaticano, addirittura suggerendo al Papa, che non vuole riceverlo e che lo farà parlare giusto con Parolin, di non dare il consenso per la nomina dei vescovi cinesi, quasi a coinvolgere la Santa Sede nella politica di Trump che vuole anche addossare alla Cina la diffusione del coronavirus, mentre in Cina si sono registrati meno di un quarto di decessi rispetto all’America del Nord, dove il virus è stato preso sottogamba.

Insomma, così belligerante, Pompeo può essere… er meglio gladiatore del Colosseo, ma se vuole baciare la pantofola di Francesco e convogliare i voti dei cattolici su Trump deve rivedere qualche strategia…

La colonna di auto americane davanti al Vescovado di Sulmona