IL GIORNALISMO ORGANICO DEL “CENTRO”

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MESSI DA PARTE I CRONISTI DI SULMONA, DEL COGESA SCRIVONO I MARZIANI

29 DICEMBRE 2019 – Siamo rimasti avvinti nella lettura del calendario del COGESA per la raccolta differenziata del 2020 e siamo ancora affascinati dalla riforma dell’organico, che i turni previsti non lasceranno più nelle case dal 21 al 28 dicembre come era nel calendario di quest’anno.

Dopo la nostra segnalazione, l’amministratore unico nel suo genere Vincenzo Margiotta ha organizzato una raccolta straordinaria il 26 dicembre e ha previsto che l’anno prossimo ci saranno più mani a prelevare i mastelli di umido, cosicchè i resti del capitone non appesteranno le case; probabile anche una edizione straordinaria del giornale patinato del Cogesa, che annuncerà che, rispetto all’anno precedente, la raccolta dell’umido sotto Natale sarà incrementata del 50%: da 1 a 2 passaggi (altro che la giunta Federico, che ne faceva tre…).

Ma, mentre non riuscivamo a distogliere lo sguardo dalle altre notizie contenute nel calendario Cogesa, con la coda dell’occhio abbiamo percepito un titolone de “Il Centro”, quattro colonne su sei, per celebrare i risultati raggiunti dal Cogesa nel 2019 e magnificati dall’amministratore unico nel suo genere. Appetitosi anteprima del programma di Margiotta per l’anno che viene (a parte quello di essere più buono) vengono dal… passato. E, quindi, dai dati raccolti pazientemente proprio mentre gli abitanti delle Marane prenotavano le bombole d’ossigeno per non sentire la puzza proveniente dall’impianto di Noce Mattei. Per di più, il blocco stradale notturno (che richiese l’intervento dei Carabinieri) viene declassato a sit-in; un po’ come succede per gli uragani sulla costa orientale degli Stati Uniti che a mala pena arrivano al livello di tempesta tropicale dopo che tutti gli abitanti sono stati evacuati. Non possiamo riferire di più perchè, come sancisce un avviso a chiusura dell’articolo la riproduzione è “riservata”; se qualcuno ci telefona possiamo dire di più, ma privatamente.

Sollevati da tanto rosa sul cielo del Cogesa, siamo andati a leggere la firma di cotanto articolo e contavamo di leggere un sincero “mea culpa” di Claudio Lattanzio, cronista di punta del giornale da trenta anni, che quest’estate ci aveva informato (insieme a tanti altri giornalisti e abitanti delle Marane) della protesta e della puzza; o della stessa Federica Pantano, che, sì, è anche direttrice del giornale del Cogesa, ma la puzza la sentiva pure lei e, come noi, evidentemente era affetta da allucinazioni sensoriali o, come ha scritto l’irraggiungibile ARTA (l’azienda regionale di tutela ambientale) nel blitz a sorpresa, poteva percepire l’”appena percettibile” odore delle Marane.

Invece niente di tali pentimenti: l’articolo è siglato “r. rs.”, perché, come quello di qualche giorno fa, è sgorgato da esigenze editoriali che il giornale non ha voluto neppure spiegare ai lettori, abituati ad altre letture e ad altre cronache. Oggi va detto, con quattro colonne su sei, più dei passaggi della carta in un mese, che il Cogesa è la punta di diamante della raccolta differenziata e, quindi, si scavalcano tutti i giornalisti d Sulmona perché “vuolsi così colà dove si puote”. Quello che è successo quest’estate non ha alcuna importanza; sono i dati a contare e r. rs. li conta benissimo. Chi dice il contrario ha allucinazioni sensoriali e pertanto va educato ad un giornalismo più… organico; perciò la raccolta dell’organico è stata rafforzata al Natale prossimo.