IL COMUNE SFRATTA I GIOVANI DOPO AVERLI PRIVATI DEL FUTURO

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GRAVE LA CHIUSURA DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE – INSORGE L’OPPOSIZIONE

17 FEBBRAIO 2021 – “La città che è esistita non c’è più”; così Sulmona Bene in Comune dà l’annuncio che  “Il Centro Giovani che pure resisteva è stato chiuso, smantellato,  senza un preavviso, senza un saluto – scrive il responsabile Antonio Franciosa – con la sola maleducazione di una funzionaria comunale che appella i frequentatori del Centro giovani come nemici del Comune”. 

Abbiamo invece bene in mente – continuano da Sbic- che i nemici della città sono altri: è il Comune stesso che fa di tutto per spegnere qualsiasi ipotesi sociale e culturale”.

La città dei bambini, il grest estivo, i centri diurni, il Crearteatro, il centro di educazione ambientale P. Barrasso, il pronto intervento per minori CIPA, per l’affido familiare, i centri polivalenti delle frazioni; sono tutti esempi che Sbic indica per dimostrare che “questi quattro imbonitori della politica politicante” stanno smantellando la città. E il riferimento è alla giunta della dott.ssa Casini, telepilotata da Andrea Gerosolimo. Ma l’impegno dovrà essere di tutti: “anche i cittadini dovranno mettere mano alla determinazione di riportare Sulmona alle condizioni in cui è stata prima di questo deserto” concludono.

Ferma condanna esprimono anche gli attivisti 5Stelle, che ravvisano il motivo formale (non è stata rinnovata la convenzione con la cooperativa), ma denunciano la sostanza: che, cioè, il Comune non ha tempestivamente predisposto il bando per la nuova gestione. Così, a loro avviso, l’amministrazione Casini sarà ricordata “non solo per la sua incapacità di programmazione delle politiche giovanili, ma anche per aver chiuso l’unico spazio gratuitamente fruibile alle nuove generazioni”. Il centro giovanile è uno dei tanti “spazi chiusi in città che invece, con una attenta politica di gestione, potrebbero essere a disposizione dei giovani”. I 5 Stelle promettono ai giovani che frequentavano il centro di inserire nella gestione comunale che uscirà dalla prossime elezioni “progetti per un rilancio strutturale delle politiche giovanili nelle quali i giovani saranno finalmente parte integrante e non solo serbatoi di voti”.

Nel pomeriggio la vice-sindaca Bianco ha dichiarato che il Comune non ha chiuso il centro. Si sarebbe reso necessario “ad opera degli uffici, invitare il soggetto erogatore affinché venisse doverosamente garantita la natura pubblica della attività svolta e il massimo rispetto di principi di neutralità dal punto di vista politico e religioso. Appare evidente che le immagini diffuse in questi giorni sulla stampa online non forniscono la reale situazione dei luoghi custoditi dal soggetto erogatore del servizio.Le attività del Centro sono state sospese per effetto di provvedimenti nazionali e regionali di tipo autoritativo, connessi alla gestione dell’emergenza sanitaria legata alla pandemia” continua il vicesindaco “Le comunicazioni di sospensione sono intercorse formalmente tra gli Uffici ed il soggetto erogatore dei servizi, ultima quella di Ottobre 2020, agli atti. Si è ritenuto opportuno utilizzare il periodo di obbligatoria sospensione delle attività per effettuare nei locali del Centro alcuni interventi di manutenzione ordinaria che vanno dalla tinteggiatura alla sistemazione dei servizi igienici, al ripristino di un mobilio adeguato alla migliore fruizione degli spazi. Prima degli interventi, gli uffici hanno correttamente informato il soggetto gestore del servizio, nella persona del Presidente, unico interlocutore deputato ai rapporti con l’Ente.All’attività del Centro si è quindi ritenuto di poter affiancare quella del progetto “Think Thank Agorà”: un progetto dedicato ai giovani e alla formazione professionale, al quale il Comune di Sulmona, quale ECAD dell’Ambito Sociale Distrettuale n. 4  Peligno, ha partecipato in qualità di partner, con capofila il Comune di Avezzano (importo complessivo di progetto è 651.800 euro)Il progetto, finanziato dalla Regione con i fondi del PO FSE 2014/2020,  ha come finalità la promozione e il sostegno di progetti di innovazione economica con la realizzazione di Centri di aggregazione sociale per l’erogazione di servizi per la formazione e l’orientamento e l’inserimento lavorativo. Il progetto prevede l’avvio di un Avviso ( in pubblicazione a breve) per l’individuazione di  20 soggetti svantaggiati  per l’accesso ai corsi di formazione, tirocini aziendali e voucher di assistenza e cura al fine di   favorire l’inclusione sociale e lavorativa. Il Comune di Sulmona ha ritenuto di individuare il CAG  quale luogo deputato allo svolgimento delle attività di presa in carico dei beneficiari e delle attività di orientamento e accompagnamento allo start up di impresa.Il Centro di Sulmona sarà quindi utilizzato non solo come Centro di aggregazione ma anche dai soggetti beneficiari individuati nell’ambito del progetto.

Nella foto del titolo: studenti del liceo classico, altre vittime dello sfacelo amministrativo del Comune