IL COMUNE CERCA LOCATION PER MATRIMONI MA LA MIGLIORE GIA’ L’AVEVA

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GRANDI PASSI INDIETRO NELL’AMMINISTRAZIONE DEL PATRIMONIO

20 NOVEMBRE 2020 –  “Sarà possibile celebrare dei matrimoni con rito civile in luoghi diversi da palazzo San Francesco. La Giunta ha approvato ieri sera la delibera che consente le nozze con rito civile in siti fuori dalla casa comunale, attivando le procedure per individuare in città strutture private di particolare pregio storico, architettonico, ambientale o artistico, che saranno concesse in comodato d’uso gratuito al Comune per cinque anni, rinnovabili. A breve sarà pubblicato l’avviso per le adesioni da parte degli interessati, proprietari di locali ricadenti nel territorio comunale, con requisiti idonei e adeguati alla celebrazione dei matrimoni davanti all’Ufficiale di Stato Civile. Sarà poi costituito un elenco apposito di location che sarà sottoposto al vaglio della Giunta” informano trombe e clarine da Palazzo San Francesco. “Cortili, antichi palazzi, edifici storici, ville, terrazze, giardini, strutture ricettive: la nostra bella città ha moltissimi luoghi suggestivi di valore storico artistico che ben si prestano a diventare location per chi vorrà sposarsi a Sulmona. Invito i cittadini ad aprire le porte delle proprie strutture, contribuendo a far diventare Sulmona la città dell’amore: un’ accattivante location anche per i turisti in cui celebrare il proprio matrimonio” sostiene la sindaca.

La notizia va letta dopo la premessa che la “location” era già più che disponibile e non c’era bisogno di alcuna selezione. Era del Comune, che non doveva stipulare alcun contratto con privati. I matrimoni civili si celebravano a Palazzo Mazara, che ad avviso dello scrittore Giovanni D’Alessandro è il più bel palazzo destinato ad abitazione in Abruzzo. Dall’insediamento di Anna Maria Casini nella carica di sindaco quel palazzo è andato incontro ad un progressivo e arrestabilissimo processo di degrado. Bastava effettuare manutenzione ordinaria, ma se ne astenne questa amministrazione comunale, al punto che adesso passa per geniale l’idea di celebrare i matrimoni nella sequela elencata nel comunicato del sindaco

La differenza tra il prima e il dopo dell’amministrazione Casini
E addirittura in quella location si poteva incontrare Patrizio Iavarone in giacca e cravatta