HAI VOLUTO LA BICICLETTA? E ADESSO PRENDITI ANCHE IL MASTELLO

223
Stampa questo articolo

CURIOSA LEVATA DI SCUDI CONTRO LA PARTE AQUILANA DEL COGESA CHE NON VUOLE CONFERMARE LA PRESIDENZA

13 GIUGNO 2020 – Suonano odi di guerra contro la città dell’Aquila e quanti, dalla Valle Peligna e, più precisamente, da Pratola, avrebbero in animo una confederazione con gli aquilani per combattere l’attuale establishment del “Cogesa”. E’ andata (o starebbe per andare) che il sindaco dell’Aquila non veda tanto di buon occhio le res gestae mirabolanti dell’amministrazione del Cogesa; anzi ritiene che sia da cambiarne l’assetto. Posizione rispettabile, se non altro perché rientra in un quadro politico. Se l’attuale amministratore del COGESA è stato messo lì da un uomo senza parte politica come Andrea Gerosolimo, intento solo a coltivare il suo partito personale, può starci pure che, appena un po’ fuori della Valle Peligna, dove gli ex civici di quel Cavour della politica abruzzese che risponde al nome di Giulio Borrelli, sindaco di Atessa, contano meno di un mastello di “organico”, non si possa sostenere un’alleanza che si basi anche un po’ sui programmi politici oltre che sugli organigrammi degli enti.

E poi: chi ha voluto L’Aquila nel Cogesa? Per caso l’amministrazione precedente? No. Allora tenetevi i vostri cari aquilani e non lamentatevi se in salita è pesante pedalare, oppure se anche in pianura fa sudare prendersi l’immondizia indifferenziata dell’Aquila e, per giunta, assecondare i programmi politici del sindaco Biondi che non vuole confermare Margiotta.

E’ del tutto inutile ed anche un po’ patetico osannare i risultati della gestione del Cogesa, che è andata indietro, con una riduzione dei passaggi degli automezzi e della pulizia della città d’arte Sulmona e dei borghi medievali che potrebbero contare sul turismo. Se, inoltre, il baricentro delle decisioni sul Cogesa si sposta verso il Gran Sasso, la colpa è solo di chi ci ha caricato dei rifiuti degli aquilani pensando di far quadrare i bilanci del COGESA. E se in Valle Peligna Biondi può contare sull’appoggio del sindaco di Pratola per non rinnovare la gestione catastrofica di Vincenzo Margiotta non è che un vociare sconnesso sui giornali possa raddrizzare la questione di fondo: gli enti si amministrano con le alleanze politiche ed è un po’ difficile che anche chi ha la schiena dritta debba sottostare agli interessi di un non-partito.

Please follow and like us: