GLI ORSI RIMEDIANO ALLE FIGURACCE DEI TORDI

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INTERESSANTI SPUNTI DA UN COMUNICATO DEI DUE PARCHI NAZIONALI

7 FEBBRAIO 2020 – L’ipotesi che la centrale di spinta della Snam, progettata nella zona di “Case Pente” (poco oltre il cimitero, in uscita dal centro abitato di Sulmona), possa interferire sulle abitudini di vita e sulle necessità di spostamento e di procacciamento del cibo per la popolazione degli orsi marsicani è sottolineata dalla associazione “Orsa Pro Natura Peligna”, presieduta dalla prof.ssa Maria Clotilde Iavarone, che riprende un comunicato-stampa diramato anche dal Parco Nazionale d’Abruzzo e dal Parco Nazionale della Maiella sull’attuale stato di salute di quella specie animale.

Iavarone, inoltre, riportando i dati della “scheda presentata dalla Snam” per l’impianto di Sulmona, sottolinea come il funzionamento sia previsto nell’arco di tutte le 24 ore, con inquinamento luminoso ed acustico. E’ evidente, ad avviso della associazione, che i valori di permanente disturbo della centrale di compressione e spinta impedirebbero agli orsi dei due parchi nazionali (“Case Pente” si trova proprio accanto ai confini delle due aree) di svolgere le funzioni vitali connaturate agli animali selvatici.

Addirittura nel loro comunicato-stampa i due Parchi evidenziano: “Vista la consistenza numerica ridotta e la scarsa variabilità genetica residua, si è reso necessario nel tempo programmare e delineare considerevoli sforzi di conservazione, colti a rallentarne il declino e migliorare lo status. Attualmente la sua ripresa è una delle maggiori priorità in Europa”. E questo ha imposto di modificare le linee di intervento anche per svolgere indagini conoscitive sulla abitudini dei plantigradi. Lo studio dell’orso bruno “richiede l’applicazione di metodiche non invasive che non prevedono necessariamente la cattura e la manipolazione”, bensì “moderne tecniche di biologia molecolare che si basano sull’analisi del DNA ricavato dalla raccolta di resti biologici lasciati dalla specie sul territorio, quali peli e feci”.

Prevedere tutte queste attenzioni per “una delle maggiori priorità in Europa” e, poi, piazzare un impianto che disturba 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno tutta la popolazione degli orsi che attraversa la zona di Case Pente per i suoi trasferimenti dalla Majella al Monte Genzana, alla zona di Scanno, al Sirente, è davvero paradossale.

Forse gli orsi salveranno la Valle Peligna dalla centrale di spinta della Snam; faranno, cioè, quello che non sono riusciti a fare i tordi che sedevano in Consiglio Regionale e in Giunta quando il Governo convocò la Regione Abruzzo per dare una risposta alla Snam su quella centrale di spinta (22 dicembre 2017).

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