GIRANDOLA DI SCUSE SULLA PERDITA DEI FONDI PER OVIDIO

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IL PD NELLA POLEMICA DELLA SINDACA CON PEZZOPANE

15 GENNAIO 2020 – “Specchio fedele del profondo declino di un territorio cui una  classe politico-amministrativa, ancora una volta, non è in grado di assicurare un pur minimo livello di buona amministrazione” è quanto emerge, secondo il Pd di Sulmona, dalla vicenda della perdita di 700.000 euro legati alla legge per il Bimillenario di Ovidio. “Un declino “culturale” in senso lato – continuano dal circolo di Corso Ovidio -, ancor prima che economico e sociale. Come se ci si trovasse di fronte a soggetti che, brancolando nel buio più profondo, rimangono sorpresi ogni volta, per primi loro stessi, di fronte ai continui clamorosi fallimenti (il mancato finanziamento dei lavori di adeguamento della villa comunale, di natura regionale, altro clamoroso esempio negativo ) e si difendono menando fendenti a destra e manca con la speranza di beccare, rompendolo,  il classico vaso di coccio dell’albero della cuccagna. La dimostrazione inconfutabile è l’ennesimo “scarica barile” cui ci tocca assistere impotenti, con la Sindaca in prima fila che non trova di meglio che addossare tutte le colpe del, finora, mancato finanziamento ad altri: alla senatrice Pezzopane, alla farraginosità della legge, forse anche alle condizioni meteo avverse e, chi più ne ha più ne metta, tranne che dirci in estrema sintesi cos’è che non ha funzionato”.

Se stiamo ai fatti nudi e crudi – conclude il Pd- , risulta che la erogazione del contributo d’interesse sarebbe stato vincolato all’adempimento di alcune condizioni fattuali che qualcuno – e qui si comincia ad entrare in una nebulosa sempre più densa – avrebbe dovuto mettere in atto e, di conseguenza, qualcun altro vigilare a che ciò avvenisse. Chi doveva assicurare gli adempimenti in parola? Chi avrebbe dovuto coordinare i vari attori dell’operazione affinché si arrivasse in tempo utile a soddisfare le condizioni richieste? Ed infine chi è, alla fine della catena di comando presso l’Amministrazione comunale, che ne risponde?  Ecco basterebbe dare, a questo punto, alcune semplici risposte ai quesiti posti e assumersi le proprie responsabilità, come viatico per radunare le residue forze di risorse umane e materiali a disposizione per cercare di porre rimedio ad un disastro annunciato da tempo. Il Circolo del Partito Democratico cercherà di attivarsi fattivamente, attraverso i suoi canali politici territoriali e nazionali, affinché della questione possano interessarsi le Autorità competenti per un ultimo tentativo di recupero dei fondi in questione”. 

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