EPPURE C’E’ PASSATO UN SANTO

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FULGORE E DECADENZA DELL’EREMO DI SAN TERENZIANO, STRATEGICO POSTO DI CONTROLLO ALL’INGRESSO NORD DELLA VALLE PELIGNA

18 MAGGIO 2020 – Potrebbe essere un’attrattiva di primo piano, perché l’eremo-convento di San Terenziano, che svetta sulla Strada statale 17 vicino a Roccacasale, costituiva un punto di controllo (e non solo di osservazione) dell’ingresso in Valle Peligna da Nord. Schiacciato tra il Sagittario e la montagna, il lembo di terra a qualche decina di metri più giù dell’antico convento-romitorio fu teatro di un aspro combattimento tra Francesi e Borbonici nel 1799 ed aveva già da prima un suo fascino come accade a tutti i “topos” ai quali si ricollega un’aureola di sacralità.

L’ingresso di quel che rimane dell’antico costruzione

Adesso è in decadimento totale; ed è davvero incomprensibile come una testimonianza così importante sotto l’aspetto architettonico e storico sia stata lasciata al suo destino, con la struttura a croce greca della chiesa e gli stucchi ancora in parte colorati degli altari. Nelle foto di Corrado Nannarone si percepisce ancora l’atmosfera della vita sobria che vi si conduceva, che peraltro non ha impedito di dedicare una parte rilevante della costruzione alla cura e alla elevazione dello spirito, secondo la tradizione del Medioevo di lasciare traccia di una presenza, di un passaggio che si potesse ricollegare alla vita di un Santo.