“E QUANDO MAI QUESTA GIUNTA HA PENSATO AI GIOVANI?”

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INTERVENGONO GLI ATTIVISTI 5STELLE SUL BANDO “FERMENTI IN COMUNE”

30 GENNAIO 2021 – Gli attivisti 5Stelle di Sulmona considerano del tutto eccessivo l’entusiasmo dell’amministrazione comunale per l’assegnazione del bando dell’ANCI “Fermenti in Comune”. Vi individuano una “superficiale interpretazione dell’allegato B del bando stesso nel quale si chiedeva alle associazioni proponenti di progetti un’attestazione di partenariato firmata dal Sindaco, cosa praticamente impossibile vista la ristrettezza dei tempi di scadenza del bando stesso“. Sotto altro profilo, “quello che principalmente contestiamo al comune, è che vista la struttura societaria della società aggiudicatrice (da quanto risulta dal loro sito web) non è da escludere che lo stesso progetto sia stato presentato in più comuni italiani. Quanto accaduto ci porta a denunciare ancora una volta le azioni poco lungimiranti nell’ambito delle politiche giovanili fatte da queste amministrazione. Iniziative tutte fine a sé stesse e che non hanno mai coinvolto le valide realtà dell’associazionismo che da anni operano a Sulmona per cercare di debellare il disagio giovanile.
Un’amministrazione che preferisce auto attestazioni di stima comunicando
l’assegnazione di un bando (tardivo) quando per andare incontro alla 18% della propria popolazione (questa è la fascia dei ragazzi dai 16 ai 35 anni residenti in città), basterebbe veramente una semplice ma costante attenzione quotidiana. E’ dallo scorso marzo che sono bloccate tutte le attività del centro di aggregazione giovanile ed è sempre dallo scorso marzo che i giovani frequentatori dello stesso centro non hanno più un momento di incontro sociale promosso dall’amministrazione, neanche via web. Un’amministrazione comunale talmente distratta sulle politiche giovanili che non ha provato a costituire nemmeno una consulta giovanile, e che che pur sapendo i dati dei numerosi giovani vittime di disagio giovanile in cura al CIM e al SERT non fa nulla per fornire alle nuove generazioni di spazi di aggregazione sociale e scambio culturale. Un’amministrazione comunale che non ha coinvolto le associazioni culturali cittadine e le cooperative sociali per un progetto condiviso finalizzato a debellare il disagio giovanile, e che ha avuto e che continua ad avere le politiche giovanili chiuse in un cassetto mentre i suoi giovani, quelli fortunati e con una famiglia passano le giornate davanti a gelidi videogame, mentre i meno fortunati sono seduti nei vicoli in compagnia della loro solitudine.”