DI MASCI SI RIPROPONE, COME I PEPERONI

236

Stampa questo articolo
PARADOSSALE CONCLUSIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE E PREVISIONI PER IL FUTURO IMMINENTE

21 GENNAIO 2020 – Come da copione, stamane si sono dimessi quattro assessori della “giunta Casini”. Di fatto, il consiglio comunale eletto nel 2016 è arrivato al capolinea; in teoria, la sindaca potrebbe nominare altri quattro assessori e presentarsi all’assemblea cittadina con un discorso che spieghi il motivo di una interruzione senza alcuna mozione di sfiducia, cioè potrebbe seguire una procedura che faccia emergere i veri motivi dello sgambetto del candidato dell’opposizione di quattro anni fa, il Bruno Di Masci che si è recato a mani giunte da Andrea Gerosolimo un anno e mezzo fa per partecipare alla giunta con i suoi rappresentanti e ora determina il commissariamento che, secondo la favoletta, voleva evitare nel supremo interesse della città.

Forse nessuno starebbe a sentire la sindaca in consiglio comunale, pure se avesse intenzione di fare chiarezza. Infatti lo stesso Di Masci sta preparando tre liste (così dice) e sicuramente si riproporrà, come i peperoni; nonostante abbia l’età nella quale si smette di occuparsi anche dei nipotini e lui stesso si sia condannato ad un tramonto molto triste dopo una carriera politica che ha segnato al massimo l’elezione a consigliere regionale mentre portava il vessillo dell’opposizione interna al Psi, isolata e sconfitta, e l’astro splendente Domenico Susi era deputato e sottosegretario alle Finanze.

Tuttavia, è molto improbabile che Annamaria Casini sostenga una seduta consiliare nella quale sarebbe proprio lei l’imputata. Argomenti ne avrebbe, perchè è vero che l’alleanza con Di Masci non prevedeva un termine di scadenza, semmai un programma e lei aveva il diritto di impegnare tutto il tempo residuo, fino al 20121, per fare il suo bilancio. Il fatto è che, come per la rana che, timorosa, purtuttavia stringe il patto di consentire allo scorpione di attraversare lo stagno tenendolo sulla groppa, arriva sempre il momento nel quale lo scorpione segue la sua indole, che è quella di pungere e trasmettere il veleno della morte; poi anche lo scorpione finirà in acqua, ma quella è la sua indole e non può sottrarvisi. E, per quanto intenda riproporsi come i peperoni, forse dal prossimo consiglio comunale non si parlerà più dello scorpione politico Bruno Di Masci, mentre sono già pronte le celebrazioni per l’anniversario di Domenico Susi.