DI GIROLAMO, DI NICOLA E LA PORTA AVVOLTI NEL SONNO DI ALIGI MENTRE L’AQUILA COSTRUISCE LA SUA FERROVIA

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CONVEGNO VENERDI’ PER TRASMETTERE ALLA RETE FERROVIARIA ITALIANA IL PROGETTO DA POGGIO MIRTETO A RIETI IN ALTERNATIVA ALL’ANNUNCIO DI “GIUSEPPI” CONTE PER LA ROMA-PESCARA

10 GIUGNO 2020 – Mentre parlamentari e consiglieri regionali eletti a Sulmona ronfano, dall’Aquila si ha notizia che già venerdì alle ore 17 si incontreranno, sotto l’egida della associazione “Città di persone” (hai visto mai che L’Aquila si dovesse chiamare “Città di carriole” o “Città dei ricostruiti”…) per parlare sul tema: “L’Aquila, collegamenti ferroviari veloci”.

Più veloce del collegamento ferroviario è la convocazione sul tema. Non ha fatto in tempo il presidente del Consiglio dei Ministri a parlare di una velocizzazione della linea Roma-Pescara che dall’Aquila sono riusciti ad organizzare un convegno. Anzi, informano che esiste già un progetto dell’ing. Fabio Fiori, che prevede “il collegamento veloce dell’Aquila”. Uno si chiede: quello da Sulmona, cioè dalla bretella di San Rufino per saltare la stazione di Sulmona e arrivare a Pescara? No, tengono a precisare i convegnisti: “attraverso  passo Corese, a Rieti e dunque a Roma”.

E’ esattamente quello che va divulgando “Il Vaschione” da qualche anno, avendolo ripreso dalla redazione de “Il Tempo” negli anni Settanta (diamo a Cesare quello che è di Cesare e che era stato di Francesco Sardi de Letto, Aldo Di Benedetto, Paolo Di Bartolomeo, Silvio Spaventa, fortunati nell’avere politici che li ascoltavano).

Non soltanto un tram, ma addirittura un treno chiamato desiderio

Gli allocchi in Valle Peligna beatificano l’”Alta Velocità” sulla Roma-Pescara (che farebbe ridere ogni ingegnere) e riposano su questi allori, senza capire che “Giuseppi” Conti, frastornato dal coronavirus e da Renzi che gli minaccia la crisi ogni due per tre, ha preso un abbaglio e voleva solo dire “velocizzare la Roma-Pescara”. A L’Aquila non siedono sugli allori, ma sulle rovine e pretendono, come hanno già proclamato, di costruire ex novo con i soldi della… ricostruzione la linea, che non esiste, dalla stazione di Poggio Mirteto sulla Roma-Firenze a Rieti, elettrificare quella da Rieti a L’Aquila e quella da L’Aquila a Sulmona e sostenere che questa sarebbe la linea veloce da Roma a Pescara, senza Freccia Rossa e senza neanche il romantico “Pendolino” che tanto entusiasmò cinquanta anni fa. Ci fanno un convegno e spiattellano un progetto che sabato mattina, c’è da giurarlo, sarà sul tavolo dell’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, il sulmonese Maurizio Gentile, delegato quanto si vuole, ma pur sempre amministratore e quindi costretto dai politici (ma forse anche ben felice) di aggiungere questo progetto ai costi stratosferici delle ferrovie italiane.  Anzi, già impegnato a convincere la sindaca di Sulmona che la “concept station” e due ascensori in più potranno ridurre i tempi di percorrenza tra Sulmona e Roma (dipende da dove si vuol arrivare con l’ascensore, certo…).

E’ la politica, bellezza”, verrebbe da dire, ma ce lo dovrebbero dire Gabriella Di Girolamo, che non è tanto amministratrice di RFI, quanto componente della Commissione trasporti del Senato; e dovrebbero dirlo giù giù tutti gli altri, come il già lodato Primo Di Nicola che è pure senatore del maggior partito di governo in Italia ed è stato eletto anche da Piazza XX Settembre e, quindi, all’ombra del campanile dell’Annunziata; la consigliera regionale La Porta; i sindaci del centro-Abruzzo; i capigruppo consiliari; i segretari di partito e di circolo.

Il tracciato da Roma a Pescara è quello della inaugurazione nel XIX secolo

Avessero fatto un fiato in questi quattro giorni, cioè da quando, per esempio, una nullità politica come l’IDV De Santis ha ripreso a parlare di Passo Corese ed ha dato, con questo, la miccia alla società aquilana per muoversi con progetti e sostegni politici; anche con le parole della deputata Stefania Pezzopane che all’indomani dell’annuncio di Giuseppe Conte ha dichiarato : “Lavorerò affinché il governo, dopo aver inserito finalmente l’Abruzzo nelle grandi direttrici dell’Alta Velocità, affronti presto il tema dei collegamento ferroviario tra L’Aquila e Roma, oggi possibile solo tramite autostrada”.

Capito, deputatini e senatorini delle nostre parti?

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