DEVIAZIONE DAL CORSO

192

VISITE GUIDATE E DOMANDE BIRICHINE DEI TURISTI

13 SETTEMBRE 2020 – La guida giustifica il dirottamento del gruppo di turisti dalla strada principale, quel Corso Ovidio sul quale affacciano i più bei monumenti della città: lo fa per mostrare un gioiello in parte rovinato nel terremoto del 1706, cioè la facciata di San Francesco della Scarpa, l’ingresso principale, che sta accanto al grande convento diventato municipio con il bugnato degli anni Venti del XX secolo; e sotto la nicchia vuota che ospitava un magnifico rosone, tipo quello della Tomba. Dice che merita di essere contemplata la pietra appena tornata al suo splendore del bianco. E dice anche che è in corso una raccolta di fondi per pulire tutta la facciata della chiesa. In effetti il comitato “Pro Opera Francisci” ha fatto ripulire dal nero del tempo e dello smog il portale e il portone di legno antichissimo; ha fatto risplendere dei colori del tardo Quattrocento (o Cinquecento?) l’affresco della Madonna del Latte. E sta intessendo contatti e allestimenti beneficianti per compiere l’ultima opera: quella definitiva sulla facciata.

Dal gruppo qualcuno avanza la domanda birichina: perchè lo scenario più maestoso non è sull’ingresso principale ma in corrispondenza della Rotonda? “Perchè quello era l’ingresso sulla strada principale”. Su questo si può aprire un dibattito.