DA QUESTA NOTTE VIETATI I BOTTI ANCHE AL COGESA

209

Stampa questo articolo
DIVIETO PURE VICINO ALLE SCUOLE (CHIUSE) E ALLE ZONE STORICHE (PER CHI CONOSCE LA STORIA) – PENALIZZATO VINCENZO MARGIOTTA CHE NON PUO’ SPARARLE PIU’ COSI’ GROSSE

30 DICEMBRE 2019 – Dal municipio si informa che è stata firmata dal sindaco Annamaria Casini l’ordinanza (N. 54 del 30/12/2019) che dispone il divieto di esplodere  petardi, botti e fuochi d’artificio,  anche se di libera vendita, nel territorio del Comune di Sulmona, “in particolare nei luoghi di aggregazione o affollati, nelle aree a rischio propagazione degli incendi, nei pressi dell’ospedale, delle scuole, dei luoghi di culto e nelle vicinanze di monumenti, edifici o aree a valenza storica, archeologica, architettonica, naturalistica o ambientale, nonché in via Vicenne contrada “Noce Mattei””.

Il provvedimento entrerà in vigore dalle ore 24 di oggi 30 dicembre fino alle ore 24 del 6 gennaio.

“Il sindaco – prosegue il comunicato – invita i cittadini, nelle altre zone del territorio comunale ad adottare condotte prudenti e responsabili nell’uso dei fuochi pirotecnici osservando condizioni di sicurezza. Salvo che il fatto non costituisca reato l’inosservanza delle disposizioni di questa ordinanza sarà punita con sanzioni amministrative pecuniarie che vanno dai 25 ai 500 euro. Inoltre tutte le disposizioni eventualmente in contrasto o incompatibili con l’ordinanza saranno revocate”.

Si può comprendere il significato del divieto vicino all’ospedale, ai luoghi di culto e nelle vicinanze di monumenti. Non si capisce quanto possa essere utile vietare i botti vicino alle scuole fino al 6 gennaio se alunni e docenti rientreranno dopo l’Epifania (si teme che possano permanere gli echi anche dei petardi sparati il I gennaio?). Difficile sarà per i destinatari del divieto orientarsi sulla valenza storica di un sito: per esempio lungo Viale della Stazione, sulla via di Ceserano fino al confine di Pratola, dove pare sia passato Giulio Cesare, è possibile accendere un “minicicciolo”? E il vincolo della Soprintendenza sarà reso noto per tutti gli edifici architettonicamente pregevoli? Per esempio, in Piazza Garibaldi, dove il 31 dicembre notte si accende l’inferno, qualcuno proverà a far osservare l’ordinanza senza tornare a casa come uno spazzacamino?

Ma bando alle polemiche e ai distinguo bizantini. Si deve concordare sul divieto vicino a Noce Mattei: non si sa chi nel passato abbia mai avuto l’idea di sparare vicino alla discarica del Cogesa, ma va riconosciuto che la zona è satura dopo tutte le sparate dei giorni scorsi dell’amministratore unico nel suo genere Vincenzo Margiotta, che ha sottoposto a stress ambientale tanto le piante che le stesse pietre, per quante ne ha dette