CENTO ANNI DALLA NASCITA DI PICINI

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IN VIA MAZARA DAVANTI ALLA PINACOTECA CON CENTO DELLE SUE OPERE

9 NOVEMBRE 2020 – Significativa cerimonia, con le modalità e i tempi consentiti dal covid, per festeggiare, davanti alla pinacoteca del Palazzo della Provincia in Via Mazara a Sulmona, il maestro Italo Picini che avrebbe compiuto cento anni. E’ stata fortemente voluta dal nipote, Marco (nella foto del titolo), ma a ricordare l’artista che portava con sè i paesaggi peligni e le donne “sfasciate” (come lui le chiamava), cioè le popolane sfinite dalla fatica dei lavatoi, dei campi, delle stalle, oppure i fanciulli affascinanti per la loro disinvolta purezza, c’erano i non molti che Italo Picini ancora sopportava, quando aveva superato i 75 anni, limite che assegnava ad ogni vita decente e utile, lui che si era avvicinato ai cento. In un commosso ricordo dell’artista che visse e operò pensando sempre alla sua Sulmona, Marco Picini ha diffidato chiunque dall’appropriarsi dell’anniversario per farsi bello delle opere e della profonda maturazione pittorica, segnata da sofferenze, piccole e grandi depressioni, voli alti e alti riconoscimenti, alcuni del tutto sorprendenti ed inattesi, tale è stata l’efficacia permeante del suo stile in ambiti territoriali ed artistici tra i più vari. Chiaro il riferimento al “Premio Sulmona”, che oltre tutto Italo Picini detestava.