CASINI PER LA CULTURA SI APPELLA ALLA SUA MEMORIA CORTA

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L’AGENZIA DI PROMOZIONE FU CHIUSA QUANDO GEROSOLIMO ERA ASSESSORE REGIONALE

3 DICEMBRE 2019 –  Contro l’accorpamento delle sedi della Agenzia di promozione culturale e Crbc di Sulmona ad Avezzano, il sindaco Annamaria Casini ha inviato una nota al Presidente della Regione Marco Marsilio, agli assessori regionali Mauro Febbo e Guido Liris, rispettivamente con delega alla Cultura e Personale/Aree interne, in vista dell’incontro che si svolgerà il prossimo giovedi mattina a Pescara.  “E’ inammissibile che Sulmona debba subire un ennesimo taglio. Abbiamo appreso da notizie di stampa l’intenzione della Regione di accorpare le sedi dell’Agenzia di Promozione Culturale e il Centro Regionale dei Beni Culturali di Sulmona e Castel di Sangro a quella di Avezzano: una notizia che lascia sgomenti e decisamente contrari. Riteniamo che Sulmona non possa subire questo declassamento, data la sua prestigiosa e secolare tradizione culturale, sulla quale sta facendo  leva per il rilancio economico del territorio e su cui tutti i livelli decisionali dovrebbero investire. L’ accorpamento rappresenterebbe un’ ulteriore grave spoliazione per la città, andandosi a sommare a scelte scellerate già operate in passato con la soppressione di numerosi servizi e presidi nei vari ambiti  (difesa, giustizia, sanità). Faccio appello alla consigliera regionale Antonietta La Porta, affinchè intervenga contro questo taglio, dato che nei mesi scorsi si era attivata in merito alla questione della biblioteca di palazzo Portoghesi, chiuso dal 2017 e su cui ancora non ci sono novità rispetto ai tempi di ristrutturazione”. E’ quanto afferma il sindaco Annamaria Casini secondo un comunicato da Palazzo San Francesco.

Il vecchio “Centro servizi culturali”, poi “APC” in Piazza Venezuela a Sulmona, fu chiuso circa tre anni fa quando era assessore regionale alle aree interne Andrea Gerosolimo, che ha collocato Annamaria Casini sulla sedia di sindaco di Sulmona e che pure come assessore alle aree interne approvò la destinazione dei rifiuti di Roma e L’Aquila a Sulmona. Andiamo lontano dal vero se diciamo che questa vibrante protesta la sindaca non la abbozzò neppure quando si trattò di chiudere (perchè di chiusura si trattava, sebbene mascherata da trasloco, in mancanza di interventi per rafforzate il palazzo di Portoghesi) la “Apc”? Ora perchè “fa appello” alla consigliera della Lega se allora non fece appello all’assessore che la fece sindaca? 

 

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