CARUSO SCONFINA OLTRE IL TORRENTE ZITTOLA

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PARLA SU TUTTO E NON GLI STA BENE IL PIANO SANITARIO DI VERI’ CHE SALVA CASTEL DI SANGRO

23 NOVEMBRE 2019 – Fino a due anni fa sconosciuto oltre il ponte sul torrente Zittola (anche perché dovunque si presentasse gli dicevano “Zitto là !”), da quando si è sposato politicamente con Andrea Gerosolimo il sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, vive la sua stagione e “sta sul pezzo” (nel senso che ogni giorno “Il Centro” gli dedica un pezzo), al punto che, non sentendosi più zittire, parla su tutto. Oggi esprime perplessità sul piano dell’assessora regionale Verì per gli ospedali. E lo fa da politico consumato (non si è mai acceso, ma è già consumato come il sigaro che mordicchia con aria dandy), di quelli che conoscono persone e ambienti; di quelli che l’aria sorpresa la lasciano agli altri e che capiscono prima che l’interlocutore si esprima (forse per anticiparlo sullo Zittola…).

Ora, sarà pure da discutere il piano sanitario emanato da questa pseudo-destra sconclusionata guidata da un romano in permesso di soggiorno in Abruzzo. Ma se ti resuscita presìdi ospedalieri che nessuno più avrebbe salvato e che l’abbinata D’Alfonso – Paolucci aveva condannato ad ambulatori di quinto livello, vuoi almeno prenderla come una cosa del tutto positiva? O stai dalla parte del sindaco dell’Aquila, che inveisce e vuole spolpare il territorio, fino al torrente Zittola, per portare tutto, pure gli aghi per le ultime siringhe, sul cocuzzolo più alto d’Abruzzo? Non parlare, prendi esempio dal torrente…