CAMPER DI IERI E L’ALTRO IERI IN SOSTA SELVAGGIA

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MA NESSUNO LIBERA LA CITTA’ DA QUEGLI INGOMBRI

16 OTTOBRE 2020 – Se volete evitare multe per divieto di sosta, non parcheggiate per cinque minuti, il tempo di prendere un caffè in piazza. Lasciate l’auto, o anche un furgone, per anni, come ha fatto qualcuno in Via Porta Romana. Sono anni che questo rottame occupa un posto prezioso lungo la discesa; si rinnova la vegetazione tra il marciapiede e le ruote del Volkswagen non dissimile dal modello usato dagli hippies negli anni Sessanta. Ma non c’è l’ombra di un cedolino blu, di quelli che affliggono i normali cittadini. Ci vuole tanto a prenderlo e a portalo a Momò oppure a Susco?

Non da anni, ma da mesi un camper occupa spazio davanti al Tribunale, dove se uno sta oltre il tempo pagato viene impallinato da solerti vigili. Lì poco male, perchè copre alla visuale il catenaccio con gli zeri di 2000 “e oltre” messi uno inanellato all’altro come le catene che bloccano i polsi degli imputati tradotti; anzi magari ce ne stesse un altro a coprire pure quell’altro obbrobrio, pretenziosamente ispirato alle Metamorfosi, compreso il cerchio dove il turista dovrebbe mettere la faccia per partecipare al quadretto, roba che anche a Eurodisney hanno ripudiato.